Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Un plauso a Angela Merkel, ma il suo NO interessa poco o nulla i nostra media I titoloni vanno ai parlamenti che hanno detto SI. Dimanticato anche Gentiloni, non a caso
Testata: La Stampa Data: 22 novembre 2014 Pagina: 15 Autore: Redazione della Stampa Titolo: «Riconoscimento della Palestina. La Merkel si rifiuta 'Non aiuta'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 22/11/2014, a pag.15, con il titolo " Riconoscimento della Palestina. La Merkel si rifiuta: 'Non aiuta' " una breve agenzia che avrebbe meritato ben altro spazio. Una notizia passata quasi sotto silenzio sui nostri media, come per altro la dichiarazione del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, più cauta nella scelta delle parole, ma di uguale contenuto. Rilievo totalmente diverso ebbero invece il voto dei parlamenti inglese, svedese, spagnolo e francese che avevano invece votato si. Morale ? troppo ovvia, per evidenziare da che parte stanno i nosri media.
Angela Merkel Paolo Gentiloni
Ecco il pezzo
Dopo i «si» del governo della Svezia, quello dei parlamenti di Gran Bretagna, Irlanda e Spagna, dalla Germania arriva un secco «no» al riconoscimento «unilaterale» dello Stato palestinese. È la stessa cancelliera Angela Merkel a rompere gli indugi, criticando un gesto politico ritenuto controproducente dalla Germania: attentissima, anche per ovvie ragioni storiche, alle sensibilità politiche d'Israele. «Un riconoscimento unilaterale non fa procedere sulla strada della soluzione dei due Stati», ha detto la cancelliera a Berlino rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa seguita all'incontro con il premier belga Charles Michel. «II governo tedesco si impegna da tempo per una soluzione a due Stati. Siamo certo consapevoli di quanto sia difficile raggiungerla», ha aggiunto spiegando che proprio per questo occorre evitare «fughe in avanti».
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