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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
20.11.2014 Il terrorismo palestinese è antisemitismo in armi: Ci aspettiamo la condanna del Papa
Ma finora non l'ha fatto

Testata: Il Foglio
Data: 20 novembre 2014
Pagina: 3
Autore: editoriale
Titolo: «Il Papa e l'antisemitismo in armi»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 20/11/2014, a pag. 3, l'editoriale "Il Papa e l'antisemitismo in armi".


Papa Francesco


Vignetta antisemita della propaganda palestinese

Ha fatto bene ieri Papa Francesco, in riferimento alla strage dei quattro rabbini a Gerusalemme, a denunciare gli "episodi inaccettabili di violenza che non risparmiano neanche i luoghi di culto".
Quando era cardinale, in Argentina, Francesco espresse profonda solidarietà alle vittime dell'attentato a Buenos Aires che colpì i centri ebraici e lasciò a terra decine di cadaveri. C'era la mano dell'Iran dietro quel massacro. Oggi Teheran gode dei crampi di Israele e rimpinza le casse del terrorismo.

I rabbini uccisi sulla collina di Har Nof e quelli di Buenos Aires sono uguali. Per questo non deve essere timida la chiesa quando l'esistenza di Israele è messa in discussione, assieme al suo diritto all'autodifesa dal terrorismo. Si dovrebbero leggere editoriali sull'Osservatore Romano e comunicati dei missi vaticani alle Nazioni Unite che smascherano questa ipnosi antiebraica che è il terrorismo islamico.

Nella sua recente visita in Israele, Francesco ha sostato sotto "il muro" in Cisgiordania, pregando per la sua trasformazione in ponte verso la pace. I terroristi che hanno macellato i quattro rabbini non hanno dovuto valicare alcun muro. Non dovevano fare la coda ai checkpoint. Non avevano bisogno di permessi per entrare nella città santa. Ci vivevano a Gerusalemme, ci lavoravano, ne erano cittadini. Eppure una mattina si sono alzati, hanno imbracciato la mannaia e sono andati a scannare quattro ebrei devoti che pregavano il Dio d'Israele. Non c'era occupazione" nelle loro vite. Ma tanto odio. Il Papa, in nome di quel dialogo ebraico-cristiano di cui è un orgoglioso rappresentante, dovrebbe alzarsi e denunciarlo per quello che è. Antisemitismo in armi.

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