sabato 17 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
27.10.2014 'Leggere Lolita a Teheran' per resistere al regime degli ayatollah
Commento di Pierluigi Battista

Testata: Corriere della Sera
Data: 27 ottobre 2014
Pagina: 35
Autore: Pierluigi Battista
Titolo: «Essere donne a Teheran (e resistere con i libri)»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 27/10/2014, a pag. 35, con il titolo "Essere donne a Teheran (e resistere con i libri)", il commento di Pierluigi Battista.


Pierluigi Battista


Donne a Teheran

Se non lo avete ancora fatto, provate a immergervi in un capolavoro come  Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi. In Iran impiccano le donne, le lapidario, le costringono a sposarsi bambine e a subire lo stupro del «marito» scelto dalla famiglia. Ma in queste pagine si respira una commovente aria di libertà. La grandezza di una resistenza culturale. Un'ostinazione ammirevole per non dargliela vinta agli energumeni che picchiano le donne, sorvegliano le strade arroganti e spietati per colpire e punire la donna che non accetta i simboli della sua subordinazione. Entrate nelle pagine di Leggere Lolita a Teheran e avrete a che fare con una storia straordinaria di dignità, intelligenza, cultura, indipendenza.

La storia racconta di una professoressa iraniana, la Nafisi stessa, che viene cacciata dall'Università per ordine degli ayatollah e dei fanatici e che con le sue studentesse più sensibili organizza nella sua casa riunioni clandestine in cui l'atto eversivo più pericoloso, la forma di resistenza più efficace consiste nella lettura in comune dei libri proibiti, Lolita di Nabokov in testa. Ma per sfidare gli aguzzini che in strada malmenano le ragazze troppo «peccaminose», le donne, appena chiusa alle spalle la porta di casa si liberano dei lugubri mantelli che sono costrette a indossare e mostrano tutti gli oggetti proibiti nello spazio pubblico. Tolto il velo dell'umiliazione, sfoderano gli abiti ostracizzati, si muniscono delle armi letali che il regime considera strumenti demoniaci di depravazione: trucchi, smalti, pettini per acconciature maliziose e seducenti. Allestiscono un palcoscenico privato vissuto come uno spazio libero, come l'antitesi dell'atmosfera oppressiva che regna asfissiante nelle strade e nelle aule universitarie di Teheran.

Per riconquistare una dimensione di libertà non esistono armi nobili e ignobili: la grande letteratura si affianca ai cosmetici acquistati di nascosto, Shakespeare ha lo stesso valore di un abito succinto. Ingannare i guardiani del potere diventa nel libro un esercizio di contropotere, incruento perché non fa uso di armi tradizionali, ma fermo nella decisione dl non consegnare l'anima a chi ti vuole schiacciare e umiliare. Un grande libro dal punto di vista narrativo e anche un potente antidoto alla rassegnazione, allo sconforto che afferra chi si sente isolato, all'accondiscendenza nei confronti di regimi che calpestano i diritti umani. Resistere: leggere Lolita a Teheran.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT