Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Isis: lapidata dal padre perché 'adultera'. Scontro di civiltà? Noo... Cronaca di Maurizio Molinari
Testata: La Stampa Data: 22 ottobre 2014 Pagina: 15 Autore: Maurizio Molinari Titolo: «Siria, donna adultera lapidata dal padre: 'Esempio per le altre'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 22/10/2014, a pag. 15, con il titolo "Siria, donna adultera lapidata dal padre: 'Esempio per le altre' ", la cronaca di Maurizio Molinari.
E' il video sulla lapidazione di una giovane donna siriana a aprire una finestra su come viene esercitata la giustizia nei territori dello Stato Islamico (Isis) guidato dal Califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Girato nei pressi della città di Hama, il video si apre mostrando un miliziano jihadista che, a volto scoperto e circondato da commilitoni, chiede con tono perentorio all'anziano padre della «donna adultera» di «perdonarla perché lascerà la vita e incontrerà Allah». E poi uno dei jihadisti a spiegare perché la donna deve essere «lapidata», soffermandosi sulla necessità di farla «diventare un esempio per altre donne, spingendole a non praticare l'adulterio» nei territori del Califfato. «Questa punizione è il risultato delle azioni che hai scelto di commettere - aggiunge il jihadista di Isis, rivolto alla giovane - perché nessuno ti ha obbligato, dunque devi accettare la legge di Allah e sottometterti al suo volere, questa è l'essenza dell'Islam». «Accetti il giudizio di Allah?» chiede a questo punto il guerrigliero alla donna tremante, che non riesce a dire nulla ma sembra annuire guardando verso il basso. La donna ha una coperta indosso e il suo viso è scoperto. Il padre a questo punto la lega con una fune, trascinandola con le sue mani verso la piccola fossa scavata nel deserto dove viene lapidata a morte davanti ai suoi occhi. Già in luglio si era avuta notizia da Raqqah, in Siria, della lapidazione di due donne da parte di Isis mentre in agosto a essere giustiziato in questa maniera era stato un uomo di Mosul, in Iraq. Per l'«Osservatorio sui diritti umani in Siria» il video di 5 minuti sulla lapidazione a Hama conferma il fondamento delle accuse di «brutalità», «crimini di guerra» e «violazioni diffuse dei diritti umani» che sono state formulate a Isis da parte delle Nazioni Unite.
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