Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La Svezia apre le danze contro Israele: vedremo quale posizione prenderà Mogherini e l'Italia Cronaca di Davide Frattini
Testata: Corriere della Sera Data: 04 ottobre 2014 Pagina: 15 Autore: Davide Frattini Titolo: «Stoccolma e quel 'sì' alla Palestina»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 04/10/2014, a pag.15, con il titolo "Stoccolma e quel 'sì' alla Palestina " la cronaca di Davide Frattini. Poco da aggiungere, la resa della Svezia all'islam è arcinota. Aspettiamo di vedere come si comporterà Federica Mogherini, la nuova responsabile europea di politica estera. Insieme al nostro prossimo ministro degli esteri, che verrà nominato da Renzi ai primi di novembre.
Davide Frattini Federica Mogherini Il Primo Ministro svedese Ecco l'articolo:
Il riconoscimento di uno Stato senza lo Stato é come bere acqua da un miraggio», commenta l'intellettuale arabo Khaled Diab. Eppure quell'illusione di una fonte nel deserto delle trattative di pace offerta dal nuovo governo svedese ha dissetato le esigenze diplomatiche di Abu Mazen. Davanti all'Assemblea generale dell'Onu, il presidente palestinese ha proclamato/minacciato che la sorgente dei negoziati è tappata, avrebbe cercato nuovi sentieri per arrivare a una nazione autonoma: le Nazioni Unite, l'abbraccio dei Paesi occidentali. Il nuovo premier svedese Stefan Lofven annuncia in Parlamento di voler riconoscere la Palestina, nell'Unione Europea . l'hanno già fatto Malta e Cipro ma in anni lontani e diversi. Adesso Stoccolma potrebbe influire sulle scelte dell'Ue, seguita da altre capitali, spingere perché le pressioni su Benjamin Netanyahu diventino concrete: il premier israeliano ha dimostrato di non credere, commentano gli analisti, nei due Stati Il rischio dell'isolamento potrebbe fargli cambiare idea.
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