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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
02.10.2014 Maradona, l' 'eroe' di terroristi islamici e dittatori comunisti
Cronaca di Francesco Battistini

Testata: Corriere della Sera
Data: 02 ottobre 2014
Pagina: 13
Autore: Francesco Battistini
Titolo: «'Maradona ct con la kefiah'. Ma chi paga per i palestinesi?»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/10/2014, a pag. 13, con il titolo " 'Maradona ct con la kefiah'. Ma chi paga per i palestinesi?", la cronaca di Francesco Battistini.


Francesco Battistini


Il 'morigerato' Maradona, amico fraterno dei peggiori dittatori del Mondo, da Chavez a Castro, oltre che evasore del fisco italiano per decine di milioni di euro


Maradona indossa la kefiah, simbolo del terrorismo palestinese

Il corazón batte a tutt'e due: ai palestinesi quando vedono Maradona e a Maradona quando gli regalano una keflah. E da anni loro ci provano a ingaggiarlo: citi della nazionale di calcio.
Stavolta lo riscrivono un po' di giornali arabi e russi. Citando l'ex capo della sicurezza di Arafat, Jibril Rajub, che oggi fa il presidente della federcalcio palestinese ed è convinto (come contraddirlo?) che dare un Pibe al popolo ormai sia più facile che dargli uno Stato.
Nel 2011 girarono le voci sicure d'un ingaggio di Dieguito a Ramallah e un gruppetto d'esuli andò ad aspettarlo fuori dall'albergo di Dubai dove lui faceva l'allenatore, inkefiandolo. La Mano di Dio fece la V con le dita, disse d'essere «il vostro tifoso numero uno, sono cresciuto lottando contro l'ingiustizia» ma alla fine, don't cry for me Palestina, smentì tutto.
Motivo? I soldi. L'Autorità palestinese vive d'aiuti Internazionali: complicato, spiegare ai donatori arabi e europei l'uso di fondi destinati a cose più urgenti del pallone. Tre anni dopo, nonostante Abu Mazen non paghi i dipendenti da tre mesi, dicono che la barriera finanziaria sarebbe perforabile: allenatore solo fino a gennaio, per la Confederation Cup asiatica. O mamma mamma mamma, tutti innamorati son. A patto che Maradona venga gratis. Se no, chi paga?

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