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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa - Il Manifesto Rassegna Stampa
02.10.2014 Fermare il nucleare in Iran: l'appello di Netanyahu a Obama
Cronaca di Paolo Mastrolilli - Occhiello del Manifesto

Testata:La Stampa - Il Manifesto
Autore: Paolo Mastrolilli
Titolo: «Netanyahu va da Obama e chiude all'Iran»

Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 02/10/2014, a pag. 12, con il titolo "Netanyahu va da Obama e chiude all'Iran", la cronaca di Paolo Mastrolilli; dal MANIFESTO, a pag. 6, l'occhiello all'articolo di Michele Giorgio "Abu Mazen è peggio di Arafat".

Il Manifesto, evidentemente, non solo ha una politica editoriale che fa dell'odio per Israele una bandiera e favorisce così l'antisemitismo, ma è anche impreciso e inefficiente nel riportare le notizie, come dimostra  il nostro commento.


Barack Obama e Benjamin Netanyahu

LA STAMPA - Paolo Mastrolilli: "Netanyahu va da Obama e chiude all'Iran"


Paolo Mastrolilli

Il premier israeliano ha chiesto che l’Iran venga fermato sulla soglia della costruzione dell’arma atomica, e il presidente americano Barack Obama ha sottolineato che lo status quo fra lo Stato ebraico e i palestinesi non è più sostenibile. Il tutto sullo sfondo del comune interesse a neutralizzare la minaccia terroristica dell’Isis. Si può riassumere in questi tre temi il vertice di ieri alla Casa Bianca fra Benjamin Netanyahu e Barack Obama, ultimo capitolo di una rapporto non sempre facile. L’intero ordine del Medio Oriente è in discussione, e il timore israeliano è che Washington faccia un accordo complessivo con l’Iran, che lasci agli ayatollah la possibilità di costruire l’atomica. Invece Obama, dopo il fallimento del negoziato tentato dal segretario di Stato Kerry e la guerra a Gaza, chiede la ripresa del dialogo con i palestinesi, anche per risolvere una questione che provoca tensioni da decenni e favorisce la propaganda dei terroristi.

IL MANIFESTO - Titolo dell'articolo di Michele Giorgio "Abu Mazen è peggio di Arafat". Ma l'occhiello recita:
"Netanyahu da Obama non lo nomina e Tel Aviv attacca il presidente dell'Anp". Come sarebbe a dire, "non lo nomina"? Abu Mazen o Arafat ? In realtà Bibi ha detto chiaro e tondo a Obama che Abu Mazen è uguale a Arafat.


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