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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
10.09.2014 Da Israele le informazioni per bombardare il Califfato, gli Usa le girano agli arabi
Cronaca e analisi di Daniele Raineri

Testata: Il Foglio
Data: 10 settembre 2014
Pagina: 1
Autore: Daniele Raineri
Titolo: «Il triangolo segreto»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 10/09/2014, a pag. 1, con il titolo "Il triangolo segreto", l'articolo di Daniele Raineri.


Daniele Raineri


Bombardamento su postazioni Isis

Roma. Israele sta passando immagini satellitari e altre informazioni d'intelligence agli Stati Uniti, per appoggiare la campagna aerea contro lo Stato islamico, dice Reuters che ha raccolto le indiscrezioni di un "diplomatico occidentale". Spesso gli americani passano i rapporti agli alleati arabi e alla Turchia, dopo aver cancellato ogni traccia delle origini israeliane - per non causare un problema. Il ministro della Difesa israeliana non ha commentato, ma secondo la fonte le immagini satellitari israeliane sono più utili perché i loro satelliti hanno un'angolazione diversa rispetto a quelli americani e passano sul medio oriente con frequenza maggiore, e questo rende più accurate le valutazioni dei danni inflitti con i bombardamenti (che è un passaggio importante in questa campagna da 150 raid al mese). Inoltre, i servizi israeliani "sono molto bravi con i dati dei passeggeri sui voli internazionali e a estrarre informazioni dai social media arabi", e queste sono caratteristiche importanti per capire la vera identità di chi sta viaggiando e per intercettare cittadini occidentali sospettati di essersi arruolati nello Stato islamico. Israele non fa parte ufficialmente della coalizione di paesi che l'Amministrazione Obama sta creando per combattere contro lo Stato islamico, ma dispone di un'intelligence avanzata in Siria e Iraq - come dimostrano i bombardamenti aerei lanciati con poco preavviso contro i convogli del gruppo Hezbollah, quando tenta di spostare segretamente in Libano una parte dei missili dell'esercito siriano. L'identificazione di viaggiatori sospettati di appartenere a gruppi islamisti fa parte inoltre della routine di sicurezza di Israele da decenni. Il diplomatico occidentale non conferma la condivisione delle informazioni israeliane con l'Iran passando per l'America - l'alleanza oggettiva tra Teheran e Washington è sulla bocca di tutti, in questi giorni. Il dettaglio delle scritte ebraiche cancellate dai documenti d'intelligence prima che passino di mano rende bene il clima di collaborazione forzata che si respira in medio oriente.

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