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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
08.07.2014 Parigi: aggressione islamista contro la femminista tunisina Amina
Scontro di civiltà ? Nooo !

Testata: La Repubblica
Data: 08 luglio 2014
Pagina: 16
Autore: la redazione
Titolo: «Aggredita a Parigi la Femen Amina denuncia: 'Rasata in piazza'»
Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 08/07/2014, a pag. 16, l'articolo dal titolo "Aggredita a Parigi la Femen Amina denuncia: 'Rasata in piazza' "


Amina dopo l'aggressione


PARIGI .
“Mi hanno rasato le sopracciglia e i capelli dicendomi che non merito la bellezza che Allah mi ha dato. Mi hanno detto: puttana, ti violentiamo e Allah ci ringrazierà per questo”. Amina, ex membro del gruppo femminista Femen, diventata il simbolo della protesta laica contro l'integralismo islamico in Tunisia, non si sente al sicuro neanche a Parigi. Sul suo profilo Facebook , la ragazza ha raccontato i brutti momenti vissuti l’altro ieri mentre rientrava a casa in metropolitana. Si trovava nella stazione di place de Clichy, nei pressi del quartiere di Pigalle, quando un uomo, “un tunisino”, le si è avvicinato obbligandola a seguirla fuori dal metrò. Qui c'erano altri quattro uomini ad aspettarla. “Per strada mi hanno afferrato la testa e hanno cominciato a rasarmi le sopracciglia con una lama di rasoio”, ha raccontato. Amina Seboui è arrivata a Parigi neanche un anno fa per fuggire dal suo paese dove si sentiva minacciata. Nel 2013 aveva lanciato la sua sfida alla Tunisia più conservatrice, pubblicando alcune sue foto a seno nudo su Facebook, proprio come fanno le attiviste Femen.

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