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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
20.06.2014 Populisti e neonazi: gli alleati di Grillo in Europa
Cronaca di Matteo Basile

Testata:
Autore: Matteo Basile
Titolo: «Svastiche e divise naziste: gli alleati di Grillo in Europa»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 20/06/2014, a pag 10, l'articolo di Matteo Basile dal titolo "Svastiche e divise naziste: gli alleati di Grillo in Europa"

Beppe Grillo


Tina Hallgren Bengtsson, durante una riunione del suo partito, i Democratici Svedesi, in uniforme militare e con una bandiera nazista

Quando Grillo pronunciò l’ormai ce­lebre frase «io sono oltre Hitler»nessuno, in fondo, lo aveva preso sul serio. Del re­sto di sparate, specie in campagna eletto­rale, il leader del Movimento 5 stelle ne ha dette davvero tante, troppe. Passate le elezioni però quella frase, assurda ed in­quietante, diventa incredibilmente cre­dibile.
Oltre a Nigel Farage, leader inglese di Ukip, movimento britannico di estrema destra etichettato come antisemita, razzi­sta e xenofobo, c’è bisogno di altri alleati. Per formare un gruppo al Parlamento eu­ropeo servono deputati di almeno un quarto dei paesi membri. E allora il buon Nigel, ha avviato lo scouting. Nel gruppo­ne siederanno tra gli altri, con due parla­mentari, i «Democratici Svedesi» che ne­gli anni si sono segnalati alla cronaca per una vicinanza spaventosamente simbio­tica agli ideali nazisti. Sta facendo il giro del web la foto di Tina Hallgren Bengts­son, ex membro di spicco del partito, ri­tratta durante una riunione in uniforme militare e con bandiera nazista alle spal­le. Lei ha lasciato il partito per un movi­mento nazionalista ma tra i «Democrati­ci » è rimasto, ovviamente in posizione non marginale, il marito Jan, anch’egli presente in divisa alla medesima riunio­ne. Tale abbigliamento era prassi abitua­le nelle riunioni del partito, così come il di­lettarsi nel dare al rogo libri di scrittori ebrei. Errori di gioventù? Goliardate? Nemmeno per idea. Tra i democratici svedesi hanno trovato spazio (e seggi in parlamento) anche naziskin che per pas­sare le nottate si ubriacavano e pestava­no gli immigrati per strada, cultori della purezza della razza che sostengono quanto sia disdicevole avere rapporti ses­suali con «asiatici o negri», o personaggi esperti in soluzioni (finali?) del proble­ma immigrazione, come chi affermò pub­blicamente che «i musulmani dovrebbe­ro­essere deportati e l’islam vietato in Sve­zia ». Un partito molto noto in Scandina­via che venne citato da Anders Breivik quale modello per una nuova Europa. Tanto che Breivik stesso venne invitato dai vertici del partito a tenere una confe­renza in Svezia. Ma quella conferenza non si tenne mai perché nel frattempo Breivik passò alla storia come l’autore del­la strage di Utoya, in Norvegia, dove, an­ch­e per protestare contro la crescente im­migrazione nel suo Paese, uccise 77 per­sone, in maggioranza giovanissimi, che si erano riunite per parlare di politica.
Ieri sera, con un lungo post sul suo blog, Grillo ha provato a difendere gli sve­desi dicendo che non sono più estremisti e che hanno preso le distanze dal loro pas­sato filonazista per poi attaccare, come di consueto: «Non ci avranno come voglio­no, prigionieri di stereotipi e piegati ai ri­tuali dei vecchi partiti ». Svedesi converti­ti, Farage un simpaticone con il sense of humor. Sempre colpa delle malelingue che vogliono screditare il Movimento, dunque. Fatto sta che dopo l’alleanza con Farage, osteggiata da gran parte del­la base, arriva la definizione di questa
squadra fortissimi che raccoglie rappre­sentanti di estrema destra di mezza Euro­pa. Che abbia detto il vero quando grida­va «io sono oltre Hitler»?

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