sabato 17 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
22.05.2014 Svizzera: una notizia inquietante da un futuro che avanza
non sempre è vietato il saluto nazista

Testata: Corriere della Sera
Data: 22 maggio 2014
Pagina: 16
Autore: la redazione
Titolo: «'Il saluto nazista? Non sempre è un reato'»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 22/05/2014, a pag. 16, una breve dal titolo    "Il saluto nazista? Non sempre è un reato" 

           
Manifestazione neonazista  Il Tribunale Federale di Losanna

LOSANNA — Punire il saluto nazista? Dipende. Per i giudici svizzeri non è un atto illegale di discriminazione razziale se viene inteso come dichiarazione di un’idea personale. La differenza è sottile, quasi impalpabile. Lo ha stabilito il Tribunale federale svizzero di Losanna in un documento intitolato «Il saluto di Hitler in pubblico non è sempre punibile», affermando che il gesto è un crimine solo se, oltre che per dichiarare le proprie convinzioni, viene usato per diffondere ad altri l’ideologia razzista. La decisione dei giudici elvetici capovolge una sentenza dell’anno scorso riguardante un uomo accusato di discriminazione razziale.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT