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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
20.05.2014 Islam senza libertà: le radici delle persecuzioni religiose
Analisi di Mario Cervi

Testata: Il Giornale
Data: 20 maggio 2014
Pagina: 34
Autore: Mario Cervi
Titolo: «Il problema non è la laicità dell'Occidente, è la fede cieca dell'islam»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 20/05/2014, una lettera sulle persecuzioni religiose e la risposta di Mario Cervi, dal titolo "Il problema non è la laicità dell'Occidente, è la fede cieca dell'islam".

 islam-intolerance-20
Mario Cervi                         Manifestazione islamista

Ecco il testo:

A proposito delle persecuzioni religiose nel mondo denunziate da Franco Cardini, non sarà che l’Occidente da due secoli è diventato privo dei valori cattolici perché dominato da quelli laicisti anglosassoni e da quelli prodotti dalla Rivoluzione francese?
Nicola Irenei


Caro Irenei, l’infierire di stragi e repressioni contro le istituzioni e co­munità cristiane trova spiegazione, a mio avviso,più nell’espansione d’un Islam sempre intollerante e spesso feroce che nella carenza di valori cattolici in Occidente. Ho scritto comunità cristiane perché sa­rebbe riduttivo escludere che i protestanti e gli ortodossi possano es­sere obbiettivo della persecuzione in nome di Allah. L’imperversare islamico deriva anche dall’impetuosa crescita demografica dei fede­li
di quella religione, e francamente non vedo quali contromisure, a questo riguardo, potrebbero essere adottate. Mi pare che secondo lei sia stata una sciagura la fine dell’ Ancien régime in Europa e nel Mon­do. Il concetto più essere rovesciato. La minaccia e la violenza islami­ca sono così temibili perché quei popoli e quei regimi hanno rifiutato e rifiutano conquiste che l’Occidente ha ottenuto anche grazie al­l’egualitarismo laicista e nonostante gli orrori che contrassegnarono la Rivoluzione francese. Le libertà di parola, di credo di voto che in Occidente vigono sono per i fanatici musulmani pericolose e blasfe­me. Se gli uomini truci e le donne di cui sono visibili solo gli occhi che vediamo in televisione si adeguassero ai principi del liberalismo -lai­co o cattolico non importa- ci libereremmo da un incubo. Ma si tratta non di una speranza, si tratta di un’utopia. Smentita dal sangue dei troppi martiri cristiani.

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