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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
10.05.2014 L'importanza dell'uso delle parole
Riguarda anche Amos Oz

Testata: La Stampa
Data: 10 maggio 2014
Pagina: 14
Autore: La redazione
Titolo: «Amos Oz: coloni ultrà sono come i neonazisti»

Riprendiamo una breve dalla STAMPA di oggi, 10/05/2014, a pag.14, poche righe dal titolo "Amos Oz: coloni ultrà sono come i neonazisti".
Amos Oz è uno scrittore di chiara fama, in Israele e nel mondo intero, ma come altri esponenti di rilievo della cultura israeliana non si rende conto del peso che hanno certe parole. Definire neonazisti degli estremisti, che scrivono sui muri - una azione certamente deprecabile - è una forzatura che aiuta soltanto gli attivisti del movimento BDS, i propagandisti del boicottaggio di Israele, ai quali non parrà vero di poter affermare che nello Stato ebraico ci sono i neonazisti, citando come fonte Amos Oz. Urge qualcuno che glielo spieghi.

Amos Oz

 Gli ultras ebrei che nelle ultime settimane hanno moltiplicato gli attacchi e i vandalismicontroarabi, musulmani e cristiani, sono «la versione locale dei neonazisti». II romanziere Amos Oz, uno dei più autorevoli esponenti della sinistra israeliana, ha attaccato ieri gruppi come «Tag Mehir» (il prezzo da pagare) e «I giovani delle colline» (frange radicali del movimento dei coloni). «Sono termini edulcorati di un mostro - ha detto lo scrittore - che dobbiamo ora chiamare con il suo nome: sono gruppi neonazisti ebrei».

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