Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Siria: tra Cina, Russia e Iran è già incominciata la grande spartizione Commento di Davide Frattini
Testata: Corriere della Sera Data: 09 maggio 2014 Pagina: 16 Autore: Davide Frattini Titolo: «Le macerie di Aleppo (e la grande spartizione)»
Riprendiamo dalCORRIERE della SERA di oggi, 09/05/2014, a pag. 16, l'articolo di Davide Frattini dal titolo "Le macerie di Aleppo (e la grande spartizione)".
Davide Frattini Le macerie dell'Hotel Carlton ad Aleppo
Le macerie dell’hotel Carlton ad Aleppo (devastato da una bomba piazzata ieri dai ribelli in un tunnel, 15 militari uccisi, qualcuno proclama 50) e i quartieri sminuzzati dai bombardamenti costanti del regime. Adesso bisogna ricostruire e asfaltare, coprire le speranze di una rivoluzione nata dalle manifestazioni pacifiche e diventata conflitto permanente. Come ad Hama oltre trent’anni fa: dopo la rivolta degli islamisti e il massacro ordinato dal capostipite Hafez Assad, i cadaveri vennero ammassati nelle fosse comuni, cancellati da nuove strade, un albergo di lusso, una moschea. Il figlio Bashar sta già pensando al dopo, anche se gli scontri dovessero andare avanti in alcune province della Siria: perché il presidente otterrà il quarto mandato a giugno in elezioni senza veri sfidanti e i Paesi che gli hanno permesso di restare al potere verranno remunerati. Ai cinesi — rivela un funzionario del governo siriano all’agenzia Adnkronos — spettano gli appalti per le infrastrutture, i palazzoni da ritirare su, i ponti da ricollegare. «Alla Russia interessano di più le risorse del sottosuolo e all’Iran i settori comunicazioni, trasporti e riarmo». La spartizione è cominciata, mentre la guerra continua.
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