Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Due crisitiani condannati a morte in Pakistan Scontro di civiltà ? Noooooo
Testata: Corriere della Sera Data: 06 aprile 2014 Pagina: 17 Autore: la redazione Titolo: «Coppia di cristiani condannata a morte»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/04/2014, a pag. 17, l'articolo dal titolo "Coppia di cristiani condannata a morte".
Pakistan: cristiani manifestano contro le leggi "anti-blasfemia"
ISLAMABAD — Un tribunale del Punjab, nell’est del Pakistan, ieri ha condannato a morte una coppia di cristiani per «blasfemia». Il 25 luglio Shafqat e Shagufta Masih furono arrestati con l’accusa di avere inviato un sms in cui insultavano Maometto a un avvocato e a un negoziante. La condanna all’impiccagione è stata annunciata nonostante i due, secondo la difesa, non conoscano l’inglese tanto da poter scrivere un messaggio. Inoltre il cellulare da cui è partito l’sms non sarebbe loro. La settimana scorsa a Lahore un altro cristiano era stato condannato a morte per frasi blasfeme. In Pakistan è dal 2008 che vige una moratoria de facto per la pena capitale. In autunno il governo dovrebbe ufficializzarla, anche perché richiesto dalla Ue in cambio di minori dazi sulle merci pachistane. Ma gli estremisti islamici si oppongono a questo passo, come difendono invece la legge sulla «blasfemia» in base alla quale vengono arrestate e condannate decine di persone con accuse spesso inventate per interessi personali di chi le denuncia
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