Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
'Scribi e farisei': l'inquietante linguaggio di Eugenio Scalfari risuona degli echi dell'antigiudaismo cristiano
Testata: La Repubblica Data: 30 marzo 2014 Pagina: 1 Autore: Eugenio Scalfari Titolo: «Yes we can, ma Gesù prese anche il bastone»
Riportiamo dalla REPUBBLICA di oggi, 30/03/2014, da pagina 25 (in prosecuzione dalla prima pagina), un passaggio dell'editoriale di Eugenio Scalfari dal titolo "Yes we can, ma Gesù prese anche il bastone".
Eugenio Scalfari
anche se ho cominciato dal “We can” renziano, non è questo il tema principale di questo articolo. Il tema è Gesù che prende il bastone e bastona cacciando dal tempio gli scribi e i farisei che interpretano malissimo la legge di Dio e i corrotti che hanno gestito i loro sporchi commerci addirittura nei luoghi sacri del popolo di Israele.
L'articolo di Scalfari affronta diversi temi che qui non ci interessano, dalle possilità di successo del governo Renzi alla condanna della corruzione politica da parte di Papa Bergoglio. Ciò che invece vogliamo sottolineare è il fatto che Scalfari ricorre a espressioni che risuonano degli echi secolari dell'antigiudaismo cristiano. Il fondatore di REPUBBLICAscrive di "scribi e i farisei che interpretano malissimo la legge di Dio", associandoli ai "corrotti che hanno gestito i loro sporchi commerci addirittura nei luoghi sacri del popolo di Israele". Per inviare la propria opinione alla Repubblica cliccare sulla e-mail sottostante rubrica.lettere@repubblica.it