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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
13.03.2014 Tunisia: vietato l'ingresso agli israeliani
un altro frutto marcio della 'primavera araba'

Testata: Il Giornale
Data: 13 marzo 2014
Pagina: 14
Autore: Redazione del Giornale
Titolo: «Turisti israeliani in crociera respinti a Tunisi»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 13/03/2014, a pag. 14, la breve dal titolo "Turisti israeliani in crociera respinti a Tunisi".

"Islam, la nostra soluzione, il vostro problema".

Passeggeri israeliani a bordo di una crociera norvegese restano bloccati a bordo della nave perché le autorità tunisine impediscono loro di mettere piede a terra. Ecco un altro dei frutti della 'primavera' araba, tra islamismo e antisemitismo.
Ecco il pezzo:

La compagnia di navigazio­ne Norwegian Cruise Line ha denunciato che il governo tuni­sino ha impedito ai passeggeri di nazionalità israeliana di una sua nave da crociera di sbarca­re nel porto di Tunisi domenica scorsa. «È un atto discriminato­rio », dice in un comunicato la compagnia, annunciando di aver cancellato tutte le altre tap­pe in Tunisia. «Vogliamo man­dare un messaggio forte alla Tu­nisia e ai porti di tutto il mondo perchè non tolleriamo e non tol­lereremo nemmeno in futuro tali atti discriminatori nei con­fronti dei nostri ospiti,» ha di­chiarato Kevin Sheehan, Ceo della compagnia. «Siamo indi­gnati per quello che è successo e per non esserne stati avvisati in anticipo. Ci scusiamo since­ramente con gli ospiti colpiti da questa discriminazione e desi­deriamo informarli che abbia­mo adottato tutte le misure ap­propriate » ha detto ricordando che la compagnia lavora con uno staff di 90 nazionalità.

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