Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Shulamit Lapid, l' Agatha Christie d'Israele Commento di Daria Gorodisky
Testata: Corriere della Sera Data: 09 marzo 2014 Pagina: 8 Autore: Daria Gorodisky Titolo: «Miss Marple è giovane e israeliana»
Riprendiamo da LETTURA/CORRIERE della SERA di oggi, 09/03/2014, a pag. 8, con il titolo "Miss Marple è giovane e israeliana", l'articolo di Daria Gorodisky sulla scrittrice di gialli Shulamit Lapid.
La copertinaShulamit Lapid
Shulamit Lapid è l'autrice che ha inventato la versione israeliana e moderna della detective-zitella protagonista di tanta buona letteratura inglese del periodo compreso fra le due guerre mondiali: una per tutte, la Miss Marple di Agatha Christie. Il suo personaggio si chiama Lisi Badichi, ha 30 anni, è troppo alta, cammina come un cammello, ha piedi troppo grandi e scarsa cura di sé, se non per gli immancabili orecchini di plastica; giornalista in uno dei due giornali locali di Be'er Sheva («capitale» del deserto del Negev), tra gli improbabili convegni e le noiose sfilate di moda si trova a seguire casi di cronaca nera che la trasformano in investigatrice. E la ragazza è sveglia, molto sveglia... Leggere le sue avventure è divertente, suspense e umorismo sono miscelati con sapienza, e le storie scorrono su uno sfondo che mette in mostra tutti gli aspetti della società israeliana contemporanea. Così è una fortuna che una piccola casa editrice milanese, astoria, abbia deciso di portare anche al pubblico italiano questi gialli: " Dalla nostra corrispondente " è appena uscito (quasi 20 anni fa era stato una proposta di La tartaruga con il titolo Professionegiornalista), e in luglio sarà in libreria " L'esca " . Del resto, astoria ha iniziato a operare nel 2010 proprio con l'idea di presentare scrittori stranieri un po' negletti in Italia e creatori di libri «intelligenti ma non pesanti». In catalogo ci sono anche altri nomi del mondo letterario ebraico, da Ada Leverson a Bernice Rubens a Marina Morpurgo. Tutte donne, fra i 22 autori pubblicati compare un solo uomo. Motivo in più perché nella lista rientri a buon titolo Shulamit Lapid, che rifiuta l'etichetta di femminista però ha costruito la sua opera (anche poesia e teatro) su personaggi femminili forti e indipendenti: non solo la Lisi Badichi dei nostri tempi, ma anche eroine del XIX secolo. E lei stessa, nata nel 1934, incarna forse la forma più completa di donna emancipata: scrittrice premiata in patria e nel mondo, è schiva, meditativa, lontana da mondanità e ufficialità pur essendo moglie e madre di uomini con altissimi incarichi governativi; rivendica con orgoglio la casa come posto suo e, sì, quel piacere di andare ogni giorno al mercato a comprare le cose più buone per la sua famiglia.
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