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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
12.02.2014 Iraq: 22 jihad morti per una dimostrazione andata male
il terrorismo islamico continua a rappresentare una minaccia per l'Occidente

Testata: Il Foglio
Data: 12 febbraio 2014
Pagina: 3
Autore: Editoriale del Foglio
Titolo: «C’è poco da ridere sui bombaroli iracheni»

Riportiamo dal FOGLIO di oggi, 12/02/2014, a pag. 3, l'editoriale dal titolo "C’è poco da ridere sui bombaroli iracheni".
Ecco come i terroristi dovrebbero sempre allenarsi  cosìper diventare degli assassini seri.  Il risulato è decisamente buono, leggere per credere !

Lunedì mattina, vicino a Samarra, città poco a nord di Baghdad, sono morti 22 appartenenti allo Stato islamico, il gruppo jihadista guidato da al Baghdadi che combatte in Iraq e in Siria e che per la sua ferocia e autonomia è stato disconosciuto persino da al Qaida. I 22 uomini sono morti durante un addestramento: il loro comandante ha simulato un attacco suicida, con una cintura esplosiva che è infine esplosa (regola numero uno: non usare armi vere durante le dimostrazioni). L’ironia si è sprecata, naturalmente, sembra una storia da giornale satirico, ma c’è ben poco da ridere. Con quest’esplosione abbiamo scoperto che c’è un gruppo terroristico che ha conquistato alcune zone del paese – come la famigerata Fallujah – e che ospita campi di addestramento con comandanti, armi, esplosivi – dei santuari, tanto per dirla con un termine che si usava molto quando si andava a caccia di Bin Laden in Afghanistan. Secondo il New York Times, la polizia ha ritrovato oltre ai 22 cadaveri, dieci automobili piene di esplosivo pronte per la detonazione e file di cinture esplosive cariche. Bill Roggio, esperto militare che tiene il sito Long War Journal, ha scritto: “Il fatto che lo Stato islamico riesca a reclutare tanti attentatori e riesca ad addestrarli è molto preoccupante. Quanti altri centri ci sono? Se si guarda al numero di attacchi suicidi portati a termine dallo Stato islamico tra Iraq e Siria, è facile concludere che la morte dei 22 adepti non abbia scalfito quasi per niente la forza del gruppo”. Barack Obama ieri, in conferenza stampa accanto al francese François Hollande che è l’ultimo falco rimasto in terra, ha detto: “La situazione in Siria è orrenda, non c’è dubbio. Ogni giorno che passa, sempre più gente soffre, lo stato della Siria stessa sta sgretolandosi, e questo è male per la Siria. E’ male anche per la sicurezza globale, perché ora sappiamo che gli estremisti hanno riempito il vuoto di alcune aree della Siria e ci possono minacciare nel lungo termine”. Una nota: non lo sappiamo da ora, abbiamo lasciato che quel vuoto fosse riempito da altri e non da noi, e al Baghdadi minaccia gli americani già da un po’.

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