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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
20.01.2014 Fratelli musulmani, bandirli anche dalle città europee
commento di Magdi C. Allam

Testata: Il Giornale
Data: 20 gennaio 2014
Pagina: 13
Autore: Magdi C. Allam
Titolo: «L’Europa imiti l’Egitto e metta al bando i Fratelli Musulmani»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 20/01/2014, a pag. 13, l'articolo di Magdi C. Allam dal titolo " L’Europa imiti l’Egitto e metta al bando i Fratelli Musulmani ".


                 Fratelli Musulmani

Così come ringraziamo il Si­gnore per l’esistenza dello Sta­to di Israele, oasi di democrazia e roccaforte inespugnata dal terrorismo islamico che si pre­fig­ge di annientarlo in ottempe­ranza agli ordini impartiti da Al­lah nel Corano e messi in atto da Maometto massacrando gli ebrei, noi non finiremo di rin­graziare il generale Abdel Fat­tah Al Sisi, comandante supre­mo dell’Esercito egiziano, per aver messo fuorilegge i Fratelli Musulmani quale organizza­zione terroristica, restituendo l’Egitto a un regime laico.
La nuova Costituzione è sta­ta approvata con il 98,1% dei vo­tanti, con un'affluenza alle ur­ne pari al 38,6%, superiore a quella del referendum che nel 2012 approvò una Costituzio­ne basata sulla sharia, la legge coranica, imposta dall’allora presidente Mohammed Morsi destituito a furor di popolo il 3 luglio 2012.
Ormai è quasi certo che Al Si­si si candiderà alle prossime elezioni presidenziali e diven­terà il nuovo capo dello Stato. Si prevede una vittoria plebisci­taria. La presenza di Israele, da un lato, e dell’Egitto laico dal­l’altro, rappresentano una maggiore garanzia all’Europa
e all’insieme dell’Occidente dal rischio reale del dilagare del terrorismo islamico. Al fine di metterci ancor più in sicurez­za ed erigere una diga di sana laicità a salvaguardia della no­stra civiltà umanistica e dello stato di diritto, dobbiamo soste­nere il presidente siriano Bashar Al Assad e impedire in tutti i modi che prevalgano i ter­roristi islamici, sia quelli nean­che tanto mascherati dei Fratel­li Musulmani sia quelli del tut­to espliciti di Al Qaida.
Ma è veramente sconvolgen­te come quest’Occidente conti­nui ad oggi non solo a legittima­re i Fratelli Musulmani ma per­sino a collaborare con Al Qai­da. Nonostante che l’Unione Europea e gli Stati Uniti consi­derino Hamas, che sono i Fra­telli Musulmani nei Territori palestinesi, un’organizzazio­ne terroristica, consentirono nel gennaio 2006 sia l’avvento al potere di Hamas sia l’ingres­so di-88 deputati dei Fratelli Mu­sulmani nel Parlamento egizia­no. Così come, nonostante gli Stati Uniti abbiano sferrato due guerre, in Afghanistan e in Iraq, per sconfiggere Al Qaida, oggi combattono addirittura al fianco di Al Qaida in Siria!
Ma anche Israele ha commes­so un errore madornale in Siria
intervenendo con azioni mira­te per indebolire militarmente Assad, forse immaginando che alimentando l’incendio e favo­rendo la devastazione totale e il vuoto di potere si ritrovereb­be con un contesto più favore­vole. Sono invece fermamente convinto che Israele debba sta­re sempre e comunque contro il terrorismo islamico. Con i lai­ci e i n­azionalisti arabi è comun­que possibile dialogare, tanto è vero che la frontiera tra la Siria e Israele è rimasta tranquilla dal 1971. Per contro gli islamici escludono pregiudizialmente la pace con Israele e discono­scono sulla base della prescri­zione coranica il diritto all’esi­stenza del popolo ebraico.
Oggi Israele ha un’occasione d’oro per consolidare l’accor­do di pace con il nuovo Egitto di Al Sisi, offrendo aiuti economi­ci di cui ha una necessità vitale per stabilizzare il consenso in­terno. Israele potrebbe anche avviare un accordo di pace con la Siria di Assad schierandosi decisamente contro i terroristi islamici,offrendogli un’oppor­tunità per alleggerire la sua di­pendenza dall’Iran e da Hezbollah. Quanto a noi, in Italia, in Europa e in Occidente, dovremmo se­guire le orme di Al Sisi e met­tere subito al bando i Fratel­li Musulma­ni, vietare che i loro espo­nenti gestisca­no
le mo­sch­ee che pro­liferano come funghi dentro casa nostra. Ricordiamoci che quando l’esercito do­vette dare il colpo di gra­zia alle bande terroristiche dei Fratelli Musulmani, fu costretto a irrompere nella moschea di Al Fath al Cairo, che avevano trasformato in ar­senale e dal cui minareto i cec­chini sparavano sui soldati.
O dobbiamo aspettare che lo stesso accada nella Grande moschea di Roma, dove sono già stati espulsi due imam per apologia di terrorismo, per es­sere costretti ad affrancarci dal torpore dell’islamicamen­te
corretto?

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