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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
17.01.2014 Il riscatto per la liberazione di Domenico Quirico dal Paese del Male
pagati 4 milioni di euro. Come è sicuramente avvenuto per tutti gli altri ostaggi liberati

Testata: Il Giornale
Data: 17 gennaio 2014
Pagina: 15
Autore: Redazione del Giornale
Titolo: «Rivelazioni dal mediatore coi siriani: 'Pagati 4 milioni per liberare Quirico'»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 17/01/2014, a pag. 15, l'articolo dal titolo " Rivelazioni dal mediatore coi siriani: «Pagati 4 milioni per liberare Quirico»".


Domenico Quirico

Il governo italiano avrebbe pagato 4 milioni di riscatto per ottenere la liberazione lo scorso settembre dell’inviato della Stampa Domeni­co Quirico, rapito in Siria e tenuto in ostaggio in condizioni terribili per 152 giorni insieme al suo compagno di prigionia, il belga Marco Picci­nin. Ad affermarlo è la rivista statu­nitense Foreign Policy che cita co­me fonte il mediatore, Motza Shak­lab, membro del Consiglio Nazio­nale Siriano, una delle sigle del­l’opposizione anti- Assad. L’amba­sciata italiana a Beirut, avrebbe ne­gato il pagamento di un riscatto. Nessun commento, invece, dalla Farnesina. Eppure Shaklab avrebbe raccon­tato di­essere in contatto quasi quo­tidiano con gli italiani, tra cui la figlia di Quirico e funzionari del ministero degli Esteri. Ha spie­gato che sin dall’inizio il governo italiano vole­va liberare entrambi gli ostaggi e che i negoziati sarebbero continua­ti per più di tre mesi in cui, su pres­sione dell’Italia, avrebbe cercato di diminuire il riscatto. Nel frattem­po la salute di Quirico peggiorava, a causa della prigionia. Shaklab ha anche specificato di non aver rice­vuto denaro per il suo impegno. Avrebbe però chiesto e ottenuto dall’ambasciata italiana a Beirut una macchina per la dialisi ai reni di seconda mano, donata a un ospedale siriano, e un docu­mento per circolare nella zona Schengen.

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