Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele: i calciatori potranno indossare la kippah mentre giocano la decisione dell'Associazione israeliana calcio
Testata: Corriere della Sera Data: 06 gennaio 2014 Pagina: 42 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Vietato dalla Fifa, permesso in Israele. I calciatori in campo con la kippah»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/01/2014, a pag. 42, l'articolo dal titolo "Vietato dalla Fifa, permesso in Israele. I calciatori in campo con la kippah".
Non si potrebbe, il regolamento della Fifa parla chiaro, ma in Israele hanno deciso di fare un'eccezione, una deroga alle leggi della Federazione internazionale del pallone . I calciatori ebrei religiosi potranno infatti scendere in campo con lo zuccotto (la «kippa») in testa. Lo scrive il quotidiano israeliano Maariv, che racconta come sulla questione si sia innescato un aspro braccio di ferro fra l'Associazione israeliana calcio e gli sportivi religiosi, per lo più impegnati in squadre minori. In ossequio alle disposizioni della Fifa, l'Associazione israeliana ha vietato la settimana scorsa ai calciatori l'ostentazione di un copricapo qualsiasi, ebraico o musulmano. Agli arbitri è stato chiesto di segnalare questa forma di indisciplina e ai giocatori è stato chiarito che rischiavano sanzioni disciplinari. Ma le pressioni in senso inverso sono state tali che l'Associazione israeliana è stata presto obbligata a fare retromarcia, in deroga alle istruzioni giunte dalla Fifa. Fra i calciatori distintisi nella protesta Maariv menziona Yair Cohen Zedek del Maccabi Jaffa, e Guy Dayan dell'Hapoel Akko.
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