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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
27.11.2013 Siria: i ribelli filo occidentali non parteciperanno alla conferenza di pace a Ginevra
Hanno capito prima degli allocchi occidentali che non ha alcuna utilità

Testata: Corriere della Sera
Data: 27 novembre 2013
Pagina: 19
Autore: Redazione del Corriere della Sera
Titolo: «I ribelli siriani filo-Occidente: 'Non saremo a Ginevra'»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 27/11/2013, a pag. 19, l'articolo dal titolo " I ribelli siriani filo-Occidente: «Non saremo a Ginevra» ".


Bashar al Assad in viaggio per Ginevra
a destra, gli allocchi occidentali aspettano il dittatore siriano

DAMASCO — Si fa già difficile il percorso verso la conferenza di pace per la Siria, prevista dalle diplomazie per il prossimo 22 gennaio a Ginevra. «Le condizioni non sono adatte per tenere Ginevra 2 nella data prestabilita», ha dichiarato il comandante dell’Esercito siriano libero Salim Idris, che ha aggiunto come i ribelli «non smetteranno di combattere, sia prima della conferenza che mentre si svolge». Il comandante della principale coalizione non fondamentalista lo ha dichiarato alla televisione Al Jazeera . La conferenza di pace Ginevra 2, che avrebbe lo scopo di porre fine al conflitto in Siria, si dovrebbe tenere a partire dal 22 gennaio, secondo quanto reso noto dalle Nazioni Unite.
La posizione del comandante Idris mette in luce la difficoltà per i mediatori internazionali di portare al tavolo negoziale i vari contendenti della crisi siriana. Il governo di Assad ha dichiarato che parteciperà alla Conferenza ma che non accetterà precondizioni e che sottoporrà comunque eventuali accordi a referendum, posizione che per l’opposizione è un evidente tentativo di evitare l’intesa. Il conflitto, iniziato due anni e mezzo fa, ha provocato finora secondo l’Onu la morte di oltre 100.000 persone, tra cui 11.000 bambini.

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