Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La giustizia tedesca restituisce al ladro 300 quadri rubati dai nazisti Ma che solerte è stata la Procura di Augusta !
Testata: Corriere della Sera Data: 23 novembre 2013 Pagina: 23 Autore: La redazione del Corriere Titolo: «Tele naziste, 300 quadri tornano al gallerista»
Questa breve uscita sul CORRIERE della SERA di oggi, 23/11/2013, a pag.23, con il titolo " Tele naziste, 300 quadri tornano al gallerista" è di quelle che suscitano indignazione. Si scopre- dopo decenni ! - che un cittadino - non un gallerista- quello era il padre, che per conto del Terzo Reich conservava, e rivendeva, le opere d'arte rubate agli ebrei - teneva in un magazzino merce rubata - e in quale modo !- e subito si adopera per garantirgliene la proprietà, prima ancora di verificare la possibilità che vengano restituite al legittimi proprietari o eredi. Ma allora in Germania non è cambiato nulla, nessuno che accusi la Procura di Augusta ! Non c'è a Berlino un giudice onesto ? Ecco il pezzo:
Cornelius Gurlitt
Una parte del cosiddetto «tesoro di Hitler» tornerà al collezionista Cornelius Gurlitt. La procura inquirente di Augusta ha annunciato che aio quadri facenti parte del sensazionale ritrovamento di circa 1.400 opere scoperte in un appartamento privato a Monaco, sono di proprietà dell'ottantenne figlio del noto mercante d'arte Hildebrandt Gurlitt che commerciava durante il nazismo per conto del regime. I magistrati hanno appurato che sono senza dubbio di sua proprietà. Esperti e inquirenti stanno indagando da settimane sulla provenienza delle opere per accertare se si tratta di arte rubata durante il nazismo e se vadano restituite agli eredi dei legittimi proprietari, per lo più ebrei razziati o costretti a svendere per mettersi in salvo all'estero. «Sonderemo tutte le possibili strade per salvaguardare i diritti dell'accusato e la sicurezza dei quadri», ha dichiarato un portavoce della procura di Augusta. In una dichiarazione alla Sueddeutsche Zeitung, il procuratore capo, Reinhard Nemetz, ha detto che già la scorsa primavera la Procura aveva tentato di restituire a Gurlitt le opere di sua comprovata proprietà ma senza successo. Indipendentemente dal numero di tele che riuscirà a riprendersi, una cosa è certa Gurlitt non potrà più tenerle nascoste in casa come finora ha fatto per decenni, il segreto è svelato e tutti sanno del suo tesoro. I quadri, nel suo appartamento a Monaco, non sarebbero più al sicuro.
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