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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
19.11.2013 L'alleanza di Hollande con Bibi contro l'Iran
la poltica francese in Medio Oriente

Testata: Il Foglio
Data: 19 novembre 2013
Pagina: 3
Autore: Editoriale
Titolo: «La scommessa di Hollande»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 19/11/2013, a pag.3, l'editoriale dal titolo "La scommessa di Hollande".

Per il Monde il debutto di Hollande nella sua visita mediorientale è stato "timido", non ha condannato con parole dure gli insediamenti israeliani, anzi è stato più vago di John Kerry, il capo della diplomazia della vaghezza americana. Ma sulla questione iraniana, che è quella che più sta a cuore in questo momento alle cancellerie occidentali, visto che domani ricomincia il negoziato sul nucleare di Teheran rallentato proprio dall'intervento di Parigi, il presidente francese è stato tutt'altro che timido. Hollande ha posto quattro condizioni nella trattativa: i siti nucleari devono essere messi sotto il controllo internazionale; l'arricchimento dell'uranio al 20 per cento deve essere sospeso; le riserve di uranio devono essere ridotte; e la centrale di Arak non deve essere costruita. La Francia è l'argine più forte all'interno della compagine euro-americana contro la gran voglia di fare un accordo a tutti i costi con Teheran. C'è lo zampino saudita, naturalmente. Riad ha eletto la Francia come nuovo partner di riferimento dopo il grande sgarbo di Obama sulla questione siriana: ci saranno esercitazioni congiunte tra francesi e sauditi, e già ci sono stati contratti militari molto ricchi siglati negli ultimi mesi. Ma c'è anche un piano - stando a quanto ha raccontato il Sunday Times - di contenimento dell'Iran messo a punto da sauditi e israeliani: è un'alleanza contingente, come è evidente, ma quanto basta per mettere assieme uno schieramento del tutto inedito contro il grande dialogo con Teheran. La Francia, con tutte le sue ambiguità e la sua enorme fragilità, è diventata l'unico interlocutore di riferimento, altro che l'America di Obama.

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