Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Cina, Russia, Arabia Saudita e Cuba nel consiglio dei diritti umani ! Onu ormai senza più credibilità
Testata: Corriere della Sera Data: 13 novembre 2013 Pagina: 19 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Cina, Russia, Arabia e Cuba nel consiglio Onu dei diritti umani»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 13/11/2013, a pag. 19, l'articolo dal titolo "Cina, Russia, Arabia e Cuba nel consiglio Onu dei diritti umani". NO COMMENT !
NEW YORK — Cina, Russia, Arabia Saudita e Cina sono stati eletti ieri come nuovi membri del Consiglio dei diritti umani dell’Onu con sede a Ginevra, insieme ad altri dieci Paesi che dal 2014 al 2016 faranno parte dell’organismo fondato nel 2006 e composto da 47 Stati, rinnovato parzialmente ogni anno. Il voto dell’Assemblea generale dell’Onu ha subito suscitato forti critiche da parte degli attivisti impegnati nella lotta contro il mancato rispetto dei diritti umani nel mondo. «Con l’arrivo di Cina, Russia, Cuba e Arabia Saudita nel Consiglio — ha sottolineato Peggy Hicks di Human Rights Watch — i Paesi che veramente vogliono far avanzare i diritti umani dovranno raddoppiare i loro sforzi». Inizialmente anche Iran e Siria avevano avanzato una candidatura, poi ritirata dopo le critiche suscitate. Gli altri dieci nuovi membri sono Gran Bretagna, Francia, Messico, Macedonia, Algeria, Marocco, Sudafrica, Namibia, Vietnam, Maldive: per l’ong U.N.Watch di Ginevra, solo i primi quattro garantiscono al loro interno il rispetto dei diritti umani.
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