Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Pakistan: il libro di Malala non è islamicamente corretto perciò non verrà distribuito nelle scuole
Testata: La Stampa Data: 11 novembre 2013 Pagina: 17 Autore: Redazione della Stampa Titolo: «Vietato nelle scuole private il libro di Malala. 'Ha un contenuto che non rispetta l’islam'»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 11/11/2013, a pag. 17, la breve dal titolo "Vietato nelle scuole private il libro di Malala. «Ha un contenuto che non rispetta l’islam»".
Malala Yousafzai
«Io sono Malala» sarebbe proprio rivolto a loro. E invece milioni di studenti in Pakistan non potranno leggere fra i banchi di scuola il libro di Malala Yousafzai, la ragazza diventata famosa in tutto il mondo dopo essere sfuggita a un attacco dei taleban per la sua campagna in favore dell’istruzione. La Federazione delle scuole private pachistane ha infatti deciso di bandirlo perché non sarebbe del tutto rispettoso dell’Islam. Come spiega l’«Independent on Sunday», la Federazione, che rappresenta 152 mila istituti in tutto il Paese, fra cui quelli in cui si formano i figli della élite politica e imprenditoriale, non solo non vuole il volume nei programmi, ma non lo metterà nemmeno a disposizione degli studenti nelle biblioteche. Avrebbe un «effetto negativo» sull’educazione, hanno affermato i vertici scolastici. La situazione non cambia molto nelle scuole pubbliche. Il governo ha deciso di non introdurlo nei propri istituti. È stato Mirza Kashif, presidente dell’associazione che riunisce gli istituti privati, a spiegare all’«Independent» le ragioni del bando. «Abbiamo analizzato il libro ed è emerso che ci sono molti commenti contrari all’ideologia dell’Islam, su cui si basa il Pakistan».
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