Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Turchia: ragazzi in piazza contro il divieto di indossare la gonna in un liceo il piano islamista di Erdogan supera il senso del ridicolo
Testata: Il Giornale Data: 26 settembre 2013 Pagina: 14 Autore: Redazione del Giornale Titolo: «Maschi in gonna contro il divieto 'islamista' in Turchia»
Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 26/09/2013, a pag. 14, la breve dal titolo "Maschi in gonna contro il divieto «islamista» in Turchia".
La protesta dei ragazzi contro il divieto di indossare la gonna
Una protesta in gonna. Tutti, ragazzi e ragazze. Per manifestare contro la nuova regola, imposta in un liceo di Antalya, meta turistica della Turchia,che ordina anche alle giovani di indossare sempre i pantaloni grigi. Solo quelli sono ammessi, a scuola:niente gonne,per quella che è stata vista dagli studenti della città - che ospita molti stranieri e ogni anno è una meta molto amata dai turisti occidentali - come un ulteriore segnale del tentativo di re-islamizzazione della società turca in corso. I ragazzi di Antalya però non vogliono cedere. Così, dopo le proteste di Gezi Park del giugno scorso, la gioventù laica del Paese è tornata in piazza per denunciare l’islam che avanza sotto il mantello del premier Erdogan. E un gruppo di ragazzi è sceso in strada in gonna (e qualcuno perfino in mini) per solidarietà con le studentesse. Maschi e femmine sono scesi in strada gridando: «No al divieto della gonna!».Il direttore del liceo ufficialmente ha negato intenzioni religiose o ideologiche, sostenendo che il divieto è stato introdotto solo per consentire alle studentesse di «sentirsi più a loro agio». Ma anche, ha ammesso,per«evitare problemi quando usano le scale».
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