domenica 18 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






La Stampa Rassegna Stampa
30.08.2013 Negoziati Israele-palestinesi: la prossima tappa a Roma, il 9 settembre
cronaca di Maurizio Molinari

Testata: La Stampa
Data: 30 agosto 2013
Pagina: 3
Autore: Maurizio Molinari
Titolo: «A Roma summit decisivo per i colloqui di pace»

Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 30/08/2013, a pag. 3, l'articolo di Maurizio Molinari dal titolo "A Roma summit decisivo per i colloqui di pace".


Maurizio Molinari     Saeb Erekat, John Kerry, Tzipi Livni (foto d'archivio)

John Kerry arriverà a Roma il 9 settembre per sbloccare il negoziato di pace in Medio Oriente. In agenda ha gli incontri con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e un alto rappresentante dell’Autorità palestinese: il presidente Abu Mazen o il capo negoziatore Saeb Erakat.

Le indiscrezioni che filtrano da Washington e Gerusalemme suggeriscono che è stato Kerry a chiedere il minisummit, alla luce delle difficoltà nelle trattative in corso, suggerendo di farlo in Europa. Netanyahu ha poi proposto la sede di Roma. L’incertezza sul nome del rappresentante dell’Autorità palestinese nasce dal fatto che in questo momento è Abu Mazen ad aver sospeso in colloqui, in segno di protesta contro le nuove costruzioni negli insediamenti israeliani. Il Segretario di Stato americano, il premier israeliano e l’alto rappresentante palestinese si vedranno con il presidente del Consiglio, Enrico Letta, anche se il format resta da definire: si parla al momento di incontri separati ma potrebbe esservene anche uno collettivo.

Tanto Washington che Gerusalemme hanno interesse a sottolineare il ruolo dell’Italia come Paese «facilitatore» del negoziato israelo-palestinese, il cui obiettivo è arrivare entro l’estate prossima a un accordo definitivo su sicurezza, confini, rifugiati e status della Città Santa. Fonti diplomatiche precisano che l’intesa sugli incontri a Roma è stata raggiunta a metà mese, dunque prima dell’escalation della crisi siriana, proprio per la determinazione di Kerry a sbloccare l’attuale fase di impasse. Se manca ancora l’annuncio formale è in ragione non solo delle esitazioni palestinesi ma degli sviluppi in Siria, perché, qualora l’attacco americano contro il regime di Bashar Assad dovesse scattare prima del 9 settembre, tanto Kerry che Netanyahu potrebbero essere obbligati a dare forfait. I preparativi sono comunque in pieno svolgimento: il capo negoziatore americano Martin Indyk ha fatto avere a Kerry un memorandum sui nodi da sciogliere.

Netanyahu arriverà a Roma l’8 settembre, accompagnato dal ministro dell’Energia Silvan Shalom per discutere con le controparti italiane un’agenda che include gas e acqua. L’Italia è interessata a rafforzare la sua presenza nel consorzio che sfrutta i nuovi giacimenti di gas nelle acque territoriali israeliane. In agenda c’è anche l’ipotesi di un futuro collegamento fra tali riserve energetiche e il nuovo gasdotto Tap, che porterà il gas azero in Europa passando attraverso Grecia e Italia.

Atene infatti aderisce al Tap e ha siglato anche un accordo con Israele - e Cipro sullo sfruttamento del gas. Sarà questo uno dei temi al centro del summit bilaterale fra i due governi, che si svolgerà a Torino durante la prima settimana di novembre.

Per inviare la propria opinione alla Stampa, cliccare sull'e-mail sottostante


lettere@lastampa.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT