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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
09.08.2013 Negoziati Israele-palestinesi: riflessioni sul rilascio dei 104 assassini
commento di Daniel Pipes

Testata:
Autore: Daniel Pipes
Titolo: «Riflessioni sul rilascio di 104 assassini palestinesi»

Riportiamo da IT.DANIELPIPES.ORG l'articolo di Daniel Pipes dal titolo "Riflessioni sul rilascio di 104 assassini palestinesi".


Daniel Pipes        Saeb Erekat e Tzipi Livni con John Kerry

Il rilascio dei 104 assassini palestinesi per favorire il dialogo, non ha nulla a che vedere con lo scambio di soldati israeliani (vivi o morti), perché ogni governo israeliano, qualunque fosse la sua composizione, si è sempre comportato seguendo la condotta "nessun israeliano vivo o morto deve essere lasciato al nemico, a costo di qualunque sacrificio". Ogni israeliano sa che, nel difendere la patria, ha vicine le istituzioni.
Ecco l'articolo di Daniel Pipes

Per il pezzo in lingua originale inglese, cliccare qui

I leader israeliani hanno una lunga storia di scambi asimmetrici di prigionieri con i nemici arabi. Tra essi ricordiamo:

1985 – 1150 prigionieri in cambio di 3 israeliani catturati;

2000 – 450 prigionieri arabi in cambio di 3 israeliani morti e uno rapito;

2008 – 5 prigionieri arabi (tra cui lo psicopatico Samir al-Kuntar) e 199 arabi morti in cambio di 2 corpi israeliani;

2011 – 1.027 prigionieri palestinesi in cambio del soldato israeliano Gilad Shalit.

Io mi sono strenuamente opposto a questi scambi sbilanciati (ad esempio, a quello di Shalit), pur constatando l'encomiabile intento israeliano di non abbandonare i soldati.

Ma non c'è assolutamente nulla di salvifico nello scambio che il premier Binyamin Netanyahu ha proposto oggi, rilasciando 104 assassini come un gesto di buona volontà per incoraggiare l'Autorità palestinese a negoziare. Netanyahu ha giustificato questa decisione sulla base del fatto che "talvolta i premier sono costretti a prendere decisioni in contrasto con l'opinione pubblica, quando la questione è importante per il Paese".

Questo è un argomento specioso. In modo assai più persuasivo, il vice-ministro della Difesa Danny Danon argomenta che questo gesto "è un premio per i palestinesi, per la loro disponibilità a sedersi con noi al tavolo dei negoziati. Questo sancisce i futuri criteri per ampie concessioni da parte di Israele, di fronte alle ridicole richieste avanzate dall'altra parte". Danon definisce a giusto titolo "una follia" il rilascio di decine e decine di terroristi che hanno le mani sporche del sangue di centinaia di israeliani.

Follia ma anche immoralità. Lo scambio tradisce le famiglie delle vittime e tradisce gli alleati di Israele. È un'azione ripugnante.

A chi volesse scusare Netanyahu giustificandolo perché si sente sotto pressione da parte degli Stati Uniti, io replico: questo è un magro pretesto, poiché gli israeliani possono tener testa, e spesso l'hanno fatto, ai leader americani incauti; inoltre, ciò sembra essere inappropriato, perché Netanyahu, stregato dall'incantesimo del complesso di Ben-Gurion, ha di recente mostrato di essersi convinto della necessità di uno Stato palestinese in Cisgiordania.

È consolante però vedere che la nazione israeliana ha cambiato opinione: se i sondaggi nel 2008 mostravano che quasi due israeliani su uno approvavano lo scambio, oggi, nove intervistati su uno disapprovano il rilascio dei 104 detenuti.

Per inviare la propria opinione a it.danielpipes.org, cliccare sull'e-mail sottostante


meqmef@aol.com

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