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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
29.07.2013 Le scelte suicide dell'Occidente
Commento di Magdi Cristiano Allam

Testata:
Autore: Magdi Cristiano Allam
Titolo: «Questa Europa schizofrenica nemica ma alleata dell'islam»

Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 29/07/2013, a pag.13, il commento di Magdi Cristiano Allam, dal titolo "Questa Europa schizofrenica nemica ma alleata dell'islam"

Errare è umano, perseve­rare è diabolico. Che ca­tastrofe quest’Occiden­te! Che fine ha fatto la o le «Pri­mavere arabe » (a secondo della fantasia dei politici e dei giorna­li­sti), di cui ci siamo invaghiti al punto da conferire nel 2011 sia il Premio Nobel per la Pace sia il Premio Sacharov per la Liber­tà? Il fallimento dell’Occidente s’incarna nell’immagine di due Presidenti egiziani, il dittatore laico Mubarak deposto dalla «ri­voluzione popolare » e il dittato­re islamico Morsi deposto dal «colpo di stato popolare», en­trambi detenuti in carcere con la stessa accusa di «tradimen­to ». Ebbene come è possibile che l’Occidente sostenga sempre e comunque gli islamici di fronte alla successione degli stessi fat­ti: elezioni del capo dello Stato monitorate da osservatori inter­nazionali, denunce di brogli da parte dei perdenti, crescita del malcontento popolare per la gravissima situazione economi­ca ed occupazionale, rivolta po­polare, pressioni degli Stati Uni­ti e dell’Unione Europea per l’uscita di scena del «dittatore» o per prevenire la repressione violenta delle manifestazioni, intervento risolutivo delle For­ze armate con la deposizione del «dittatore» e l’avvio di un processo di revisione della Co­stituzione e svolgimento di nuo­ve elezioni? Perché gli islamici sarebbero stati gli artefici della «democrazia» con la deposizio­ne di Mubarak mentre ora sa­rebbero le vittime della «dittatu­ra » con la deposizione di Morsi, quando entrambi i processi so­no avvenuti esattamente allo stesso modo? Perché le Forze ar­mate sarebbero state dalla par­te della «democrazia» quando nel 2011 costrinsero Mubarak a dimettersi, mentre ora sarebbe­ro schierate con la «dittatura» costringendo Morsi a dimetter­si? Perché le rivolte popolari del 2011 sarebbero state espressio­ne della «Primavera araba» del­la libertà e della democrazia, mentre quelle odierne (14 milio­ni di egiziani in piazza e 22 milio­ni di firme raccolte contro Mor­si) sarebbero una sorta di con­tro- «Primavera araba» a soste­gno della «dittatura»?
Schizofrenia? Esatto! Ma so­prattutto: ipocrisia! Come è pos­sibile che il 22 luglio i ministri de­gli Esteri dei Ventotto ci hanno rivelato, da un lato, la messa al bando dell’«ala militare» del­l’Hezbollah libanese (nota co­me «Al-Muqawama al-Islamiy­ya » ovvero Resistenza islamica) in quanto «organizzazione ter­roristica
»ma,dall’altro,l’inten­sificazione del dialogo con l’« ala politica» del Movimento scii­ta, in quanto «partito ufficiale» presente sia nel Parlamento sia nel Governo libanese? Ma lo sanno i geni che guidano le di­plomazie europee che la distin­zione tra «ala militare» e «ala po­litica » dell’Hezbollah esiste so­lo nella loro fantasia ed è catego­ricamente negata dai diretti in­teressati? Sofismi che matura­no in seno alle diplomazie falli­men­tari come la distinzione fat­ta dall’amministrazione ameri­cana tra l’«ala moderata» e l’« ala radicale» dei Taliban afgha­ni, a dispetto del loro sonoro e reiterato diniego, soltanto per promuovere costi quel che co­sti un dialogo che funga da co­pertura alla loro ritirata dall’Af­ghanistan che di fatto corrispon­de all’insuccesso nella guerra contro il terrorismo islamico.
Unione Europea schizofreni­ca e ipocrita anche quando il 28 maggio decise di non rinnovare l’embargo sulle armi ai cosid­detti «ribelli» siriani, lasciando intendere che ciascuno Stato avrebbe avuto singolarmente la facoltà di agire come meglio gli aggrada.Bell’Unione!Per for­tuna in extremis gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, dopo aver lun­gamente mostrato i muscoli, hanno fatto marcia indietro prendendo atto che le armi fini­rebbero nelle mani dei terrori­sti islamici di Jabhat Al Nousra (Fronte della Vittoria) legato ad Al Qaeda. Anche al riguardo l’Unione Europea si dimostra schizofrenica ed ipocrita: per­ché­si mette al bando l’ala milita­re di Hezbollah mentre non si as­sume
nessun provvedimento contro Al Nusra che è per sua stessa ammissione un’organiz­zazione terroristica in quanto parte integrante di Al Qaeda?
La verità è che questo Occi­dente è votato al suicidio deci­de­ndo di sostenere sempre e co­munque gli islamici, anche a di­spetto dell’esito disastroso del­le politiche finora attuate in Af­ghanistan, Iraq, Somalia, Ye­men, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto e Siria. Perché? Per pau­ra? Per interesse? Per collusio­ne ideologica? Comunque sia: è
votato al suicidio!

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