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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
12.07.2013 Malala, sopravvissuta ad un attentato talebano, festeggia i suoi 16 anni
cronaca di Viviana Mazza

Testata: Corriere della Sera
Data: 12 luglio 2013
Pagina: 16
Autore: Viviana Mazza
Titolo: «Malala festeggia i suoi 16 anni con tutto il mondo»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 12/07/2013, a pag. 16, l'articolo di Viviana Mazza dal titolo "Malala festeggia i suoi 16 anni con tutto il mondo".


Malala

Buon compleanno, Malala. La ragazzina pachistana sopravvissuta ad un attentato dei talebani lo scorso ottobre festeggia oggi i suoi 16 anni.

Le hanno sparato alla testa lo scorso ottobre perché difendeva il diritto all’istruzione delle bambine e delle ragazze. Oggi parlerà alle Nazioni Unite, a New York: è il suo primo discorso pubblico dopo l’attentato. «Al suo fianco, ci saranno centinaia di studenti provenienti da più di 80 Paesi. Si riuniranno per una esperienza unica, una Assemblea della Gioventù, dove i diplomatici passeranno in seconda fila, mentre i giovani si approprieranno delle Nazioni Unite», ha annunciato Ban Ki-moon, il segretario generale dell’Onu. «Lanceranno un appello globale per un’istruzione di qualità per tutti».

Malala consegnerà a Ban Ki-moon una petizione che ha lanciato su Change.org a metà giugno, all’indomani della morte di 14 studentesse sue coetanee, uccise da attentatori suicidi in Pakistan. Migliaia di persone di tutto il mondo l’hanno firmata. Nonostante la paura, quella scuola ha riaperto due giorni fa. Malala chiederà ai leader mondiali di fornire la sicurezza, gli insegnanti, le scuole e i libri necessari perché ogni bambina e ogni bambino possano studiare.

Quello dell’istruzione primaria universale è uno degli obiettivi del Millennio, fissato dall’Onu per il 2015. Ma in assenza di sforzi maggiori, l’obiettivo rischia di non essere raggiunto: 57 milioni di bambini restano privi di accesso all’istruzione. Molti di loro vivono in Paesi sconvolti da conflitti. Ci sono poi più di 120 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni incapaci di leggere e scrivere, e dunque di accedere al mercato del lavoro. La maggioranza sono donne.

Malala, la più giovane candidata al Nobel della pace, è oggi un esempio di coraggio per tutte le bambine e i bambini del mondo. Ma come ha sottolineato il segretario generale dell’Onu, «da nessuna parte del nostro pianeta dovrebbe essere necessario un atto di coraggio perché una maestra possa insegnare o perché una ragazza vada a scuola».

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