Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Negoziati UE sulla Turchia. Italia a favore di una linea 'morbida' Definita la posizione di Emma Bonino: apertura incondizionata all'islam
Testata: Corriere della Sera Data: 25 giugno 2013 Pagina: 18 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Scontro tra i ministri degli Esteri Ue sui nuovi negoziati con la Turchia»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 25/06/2013, a pag. 18, la breve dal titolo " Scontro tra i ministri degli Esteri Ue sui nuovi negoziati con la Turchia".
Emma Bonino
Nella sua 'Cartolina da Eurabia' di ieri, Ugo Volli chiedeva "Mi sembra giusto chiedere al ministro degli esteri Bonino: è vero che l'Italia si oppone all'inserimento di Hezbollah nella lista dei movimenti terroristi? Perché?". Oggi apprendiamo che Emma Bonino è schierata a favore di una linea più morbida con la Turchia e a favore del suo ingresso in Europa. L'atteggiamento di Bonino non è ambiguo, ma chiarissimo: apertura incondizionata all'islam. Ecco la breve:
LUSSEMBURGO — È scontro tra i 27 ministri degli Esteri europei sulla Turchia. La Germania, d’accordo con l’Austria, ha proposto ieri di far slittare la ripresa dei negoziati di adesione della Turchia all’Ue di quattro mesi, per segnalare l’irritazione dei Ventisette per la dura repressione delle proteste antigovernative. Molti Stati, tra cui Italia e Belgio, vorrebbero una posizione più morbida. I negoziati su un nuovo capitolo dovrebbero ripartire domani, dopo tre anni di stallo, ma ora questa possibilità appare quanto mai remota. La decisione finale sarà presa però oggi nell’ambito del Consiglio Affari generali in cui siedono i ministri delle Politiche europee, cui compete — tra l’altro — il tema dell’allargamento. Perché si decida di far ripartire la trattativa è però necessaria l’unanimità dei 27. «È in corso una discussione», ha confermato il ministro italiano Emma Bonino, «per cercare di fermare il muro contro muro e spero di dare il mio contributo per arrivare a una soluzione di mediazione accettabile per tutte e due le parti». Per il capo della diplomazia italiana «qualcuno potrebbe fare sicuramente un esame di coscienza: se avessimo aperto i capitoli 23 e 24 sugli aspetti giudiziari e dei diritti umani avremmo un dialogo più strutturato con gli amici turchi».
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