domenica 18 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
06.06.2013 Israele Stato di Apartheid, ecco un'altra prova
nella nazionale under 21 sei giocatori sono arabi

Testata: Corriere della Sera
Data: 06 giugno 2013
Pagina: 51
Autore: Redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Israele pareggia, l'integrazione vince»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/06/2013, a pag. 51, la breve dal titolo "Israele pareggia, l'integrazione vince".

a destra, la nazionale israeliana under 21

Un gol preso al 92' ha fermato la festa che avrebbe mandato Israele nel pallone. Il 2-2 contro la Norvegia è stato comunque importante perla politica calcistica. Dei sei giocatori arabi della U21 (nell'ultima gara della nazionale A non ce n'era nessuno) hanno giocato in quattro: Kabha, Twatha, Dabour e Kalibat, mentre Vehava e Azam sono rimasti in panchina. Un segno di integrazione in mezzo a tante polemiche. Ai giocatori arabi è permesso di non cantare l'inno. Insieme hanno deciso di non parlare arabo ma ebraico in allenamento e in partita per evitare fraintendimenti con il resto della squadra.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT