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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Nuova Sardegna Rassegna Stampa
03.06.2013 Sassari, Torneo internazionale di lotta libera. Atleta israeliana morsa a sangue dall'avversaria
fino a dove può spingersi l'odio per Israele

Testata: La Nuova Sardegna
Data: 03 giugno 2013
Pagina: 1
Autore:
Titolo: «Lotta libera, egiziana morde a sangue avversaria israeliana»

Riportiamo dal sito internet della NUOVA SARDEGNA l'articolo dal titolo "Lotta libera, egiziana morde a sangue avversaria israeliana".


Ilana Kartysh

SASSARI. «Morsa a sangue» dall’avversaria sconfitta, che avrebbe anche cercato di spezzarle le dita. La lottatrice israeliana Ilana Kartysh non dimenticherà quanto è accaduto nella semifinale del Torneo internazionale “Città di Sassari” di lotta libera, dove, nell’incontro che l’ha opposta ad una rivale egiziana, ha raccontato di essere stata «morsa a sangue» e di essersi vista rifiutare a fine combattimento la stretta di mano.

«Non so perché l’abbia fatto, forse per motivi politici o forse no - ha detto ai media israeliani - ma certo non mi era mai accaduto prima. Mi ha veramente aggredito. Non rammento un tale atteggiamento così scorretto». Kartysh, 22 anni ha gareggiato nella città sarda nella categoria dei 67 chili di peso, arrivando alla semifinale. Nel match che le avrebbe spalancato le porte alla parte finale del torneo, si è trovata di fronte la campionessa dell’Africa, l’egiziana Anas Mostafa. All’inizio della gara la prima sorpresa: «nella lotta - ha raccontato Kartysh - tu devi stringere le mani prima e alla fine del match. Sul tappeto, quando era sopra di me, ha iniziato a mordere, ho ancora i segni dei suoi denti - ha aggiunto - sulla schiena».

«È stato proprio di fronte a questo comportamento scorretto che il mio desiderio di batterla - ha proseguito - è cresciuto più forte. Ma è stato dall’inizio del combattimento, quando non mi ha stretto la mano, che ho capito che c’era qualcosa che non andava per il verso giusto». «Non so descrivere - ha poi concluso - l’orgoglio provato quando alla fine ho ascoltato il nostro inno nazionale».

Karstyn, una delle migliori atlete nella sua categoria, ha avuto come allenatore un tecnico canadese e poi ha vinto la finale aggiudicandosi così la prima medaglia israeliana nella specialità.

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