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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
30.05.2013 Francia: il terrorista di Parigi è un cristiano convertito all'islam
commento di Fausto Biloslavo

Testata: Il Giornale
Data: 30 maggio 2013
Pagina: 17
Autore: Fausto Biloslavo
Titolo: «Un altro convertito ci fa la guerra santa»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 30/05/2013, a pag. 17, l'articolo di Fausto Biloslavo dal titolo "Un altro convertito ci fa la guerra santa".


Fausto Biloslavo

Alexandre D., 22 anni com­piuti oggi, è l'aspirante tagliago­le islamico che ha cercato di sgozzare sabato scorso un sol­dato francese di ronda a Parigi. L'antiterrorismo lo ha arresta­to ieri mattina in un sobborgo della capitale francese. Il suo ge­sto è stato ispirato dall'aggres­sione di­tre giorni prima a un sol­dato inglese decapitato in mez­zo alla strada a Londra.
Alexandre, come i due taglia­gole­catturati nella capitale bri­tannica, è un convertito all' islam radicale. Uno di noi che si è lasciato irretire dalle sirene della jihad trasformandosi in una serpe in seno. Un terrorista della porta accanto, per di più cristiano, che ha abbracciato Allah. Un lupo solitario adesca­to via internet, che viaggiava in paesi a rischio. E dal 2011 si è tra­sformato pure esteriormente indossando le lunghe tuniche
islamiche e lasciando crescere la barba in nome di Allah. Un tragitto ispirato dai predicatori della jihad che lo ha portato a di­ventare una bomba innescata nel cuore dell'Europa.
Il ministro dell'Interno fran­cese, Manuel Valls, ammette che «in Francia ci sono poten­zialmente diverse decine, an­che centinaia, di Merah». Un al­tro lupo solitario della guerra santa che lo scorso anno uccise 7 persone a Tolosa.
Alexandre, reo confesso, è stato preso grazie ai filmati del­le telecamere e al Dna su una bottiglietta d'aranciata in una sacca che aveva abbandonato. Il procuratore di stato, Franço­is Molins, ha dichiarato che «la natura dell'atto, il fatto che sia avvenuto tre giorni dopo quel­lo
di Londra e la preghiera reci­tata poco prima, lasciano crede­re che abbia agito in nome di un' ideologia religiosa».
Peccato che Alexandre fosse stato segnalato dalla polizia fin dallo scorso anno per compor­tamenti
radicali. Pure in auto­bus evitava con stizza la promi­scuità con le don­ne. Per non parla­re dei viaggi so­spetti all'estero in paesi islamici, nonostante fosse semi disoccupa­to e delle denun­ce per piccoli reati. Il 20 febbra­io era stato segnalato ai servizi francesi con un dettagliato rap­porto che lo accusava di «far parte di un movimento islami­co fondamentalista ». Non è ser­vito a molto.
Alexandre è solo la punta dell' iceberg dei convertiti che si tra­sformano in tagliagole islamici
nella vecchia Europa. Gli ulti­mi assassini di Londra, cittadi­ni inglesi di origine nigeriana, Michael Adebolajo e il suo omo­nimo Adebowale, sono pure lo­ro ex cristiani. Finiti nelle brac­cia di Allah da adolescenti co­me Alexandre a Parigi, grazie ai sermoni di qualche imam radi­cale.
L'11 aprile è morto combat­tendo, contro le truppe di As­sad in Siria, Raphael Gendron, un altro francese convertito all' islam da giovanissimo. Nel 2008 è stato arrestato a Bari con accuse di terrorismo. Nel carce­re di massima sicurezza sardo di Macomer inneggiava ad Al­lah quando i soldati italiani mo­rivano in Afghanistan. La scor­sa estate, dopo essere stato scar­cerato, è partito per la Siria.
In Italia si stima che siano me­no di 10mila i convertiti all' islam, soprattutto per poter sposare donne musulmane. Quanti potrebbero emulare i ta­gliagole di Londra e Parigi?
Nel­la seconda metà degli anni due­mila l'8% degli estremisti isla­mici arrestati in Europa erano convertiti. I paesi più a rischio sono Inghilterra, Francia e Ger­mania.
Fra i terroristi che seminaro­no il terrore nella metropolita­na di Londra nel 2005 c'era an­che Jamal, al secolo Germaine Lindsay. Un giamaicano, dall' età di 2 anni in Inghilterra, che si è convertito all'islam, con la madre, nel 2000. Il più famoso convertito britannico è Ri­chard Reid, che nel 2001 voleva fare saltare in aria un aereo in volo con dell'esplosivo nasco­sto nel tacco delle scarpe.
In Marocco sconta l'ergasto­lo il convertito francese Pierre Richard Robert, soprannomi­nato «l'emiro dagli occhi blu». Nel 2003 organizzò gli attentati suicidi di Casablanca che ucci­sero 45 persone. La prima don­na kamikaze europea si chia­mava Muriel Degauque.
In Bel­gio aveva abbracciato l'islam sposando un estremista della guerra santa. Nel 2005 si fece saltare in aria in Irak.
Ogni anno in Germania si convertono circa 4mila tede­schi. Uno di loro, Eric Breinin­ger, 22 anni, è morto armi in pu­gno nell'area tribale fra Paki­stan e Afghanistan. Altri due convertiti tedeschi, Fritz Ge­lowicz e Daniel Schneider, so­no stati arrestati prima che at­taccassero una base Usa in Ger­mania.
Il convertito americano più famoso è Walker Lindh, il «tale­bano Johnny», catturato in Af­ghanistan dopo l'11 settembre 2001.

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