Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Tunisia: permesso il niqab nelle università. Quando diventerà obbligatorio ? islamisti sempre più potenti
Testata: Il Giornale Data: 29 maggio 2013 Pagina: 14 Autore: Redazione del Giornale Titolo: «Vittoria degli islamici in Tunisia: sì al niqab anche nelle università»
Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 29/05/2013, a pag. 14, l'articolo dal titolo " Vittoria degli islamici in Tunisia: sì al niqab anche nelle università ".
Donne col niqab
Vittoria degli islamisti sui laici, ora nelle università tunisine sarà permesso portare il niqab. Oggi permesso, domani obbligatorio?
È l’ennesima vittoria degli islamici. Un sì senza precedenti al velo integrale nelle università tunisine. Una vittoria per gli integralisti. E ora, negli atenei del Paese le ragazze potranno frequentare le lezioni o dare gli esami indossando il niqab, che finora era invece assolutamente vietato dai regolamenti universitari, per motivi di sicurezza e di regolarità degli esami. Ora però, secondo il sito Tunisie Numerique , il governo avrebbe autorizzato la misura, alla quale mancherebbe soltanto l’ufficialità. Si tratta della vittoria politica più importante degli integralisti islamici tunisini e soprattutto dei salafiti: negli ultimi mesi infatti questo gruppo ha cercato di fare pressione il più possibile su presidi e docenti per ottenere che il niqab entrasse nelle aule universitarie. Fino a pochi mesi fa infatti gli atenei erano considerati un fortino dello Stato laico. Ma i salafiti hanno cercato (e ottenuto, alla fine, a quanto pare) in tutti i modi, anche non leciti, di imporre il niqab: intrusioni a forza, danneggiamenti, aggressioni e pestaggi, fino alla sostituzione della bandiera nazionale con quella del movimento. Fino a che il presidente della Repubblica Marzouki ha iniziato a fare pressione, lui stesso, perché il divieto al velo integrale fosse rimosso, presentandolo come una «violazione » della libertà d’espressione. Dopo il sì al niqab, ora i salafiti potrebbero chiedere zone di preghiera nelle università o addirittura la modifica dei programmi in senso «islamico».
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