Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Docente italiano espulso dall'Eritrea: rischiava l'arresto perchè omosessuale Dedicato ai gay italiani che stanno dalla parte delle dittature
Testata: Corriere della Sera Data: 12 maggio 2013 Pagina: 16 Autore: La Redazione Titolo: «Docente italiano espulso dall'Eritrea: rischiava l'arretso perchè omosessuale»
Sul CORRIERE della SERA di oggi, 12/05/2013, a pag.16, con il titolo "Docente italiano espulso dall'Eritrea: rischiava l'arresto perchè omosessuale", una breve di agenzia, ma sufficiente per capire quale sia il rispetto dei diritti umani in un paese islamico. Ci auguriamo che la lettura di quanto è avvenuto all'insegnante italiano all'Asmara, apra finalmente gli occhi a quegli omosessuali - purtroppo ancora molti - che non hanno ancora capito ciò che avviene nella maggior parte degli stati musulmani e dittatoriali. In Italia ci sono i 'cattivi maestri', pensiamo ai vari Gianni Vattimo, che tessono le lodi dell'Iran o di Cuba e attaccano Israele e gli Usa, mentre la realtà,drammatica, è quella che si legge nelle righe che seguono.
Paolo Mannina, l'insegnante che riuscito a fuggire in tempo
ASMARA -Ha perso il lavoro, è stato costretto a nascondersi una settimana e infine è stato espulso dall'Eritrea, dove insegnava lettere nella scuola italiana di Asmara, perché omosessuale. Il docente palermitano Paolo Mannina spiega che le autorità eritree sono venute a conoscenza del suo matrimonio con un ragazzo cileno, avvenuto in Spagna nel 2008, e che questo è bastato per definirlo un «individuo pericoloso e potenzialmente destabilizzatore dell'ordine morale e pubblico del Paese», così come gli è stato riportato ufficiosamente dall'ambasciatore italiano in Eritrea. La Farnesina ha fatto sapere di aver convocato agli inizi di aprile l'ambasciatore eritreo a Roma per protestare contro l'espulsione. «Per circa una settimana sono stato costretto a vivere nascosto, a non frequentare luoghi pubblici, a stare sempre in compagnia di qualcuno perché rischiavo di essere prelevato dalle Autorità militari eritree e sbattuto in carcere — racconta Mannina —: l'omosessualità è punibile dai 3 ai io anni di prigione. Nessuno poteva garantirmi che questo non sarebbe accaduto, visto che avevo ricevuto un mandato di espulsione entro 48 ore, con una proroga successiva di una settimana, a seguito delle trattative diplomatiche». Mannina, che ha un master in Teoria e progettazione didattica dell'italiano come lingua straniera conseguito presso la Scuola di lingua italiana per stranieri dell'Università di Palermo, spiega: «L'ambasciata, preoccupata di salvaguardare la mia incolumità, mi ha avvertito che, una volta scaduto l'ultimatum, mi sarei dovuto preparare al peggio. Immaginatevi lo stato di prostrazione, di stress emotivo e di paura in cui ho vissuto notte e giorno».
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