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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
01.05.2013 Turchia: vietati trucchi accesi alle hostess
Erdogan continua indisturbato il suo piano di islamizzazione

Testata: La Stampa
Data: 01 maggio 2013
Pagina: 16
Autore: Marina Verna
Titolo: «Niente rossetto rosso, siamo hostess turche»

Riportiamo da STAMPA di oggi, 01/05/2013, a pag. 16, l'articolo di Marina Verna dal titolo "Niente rossetto rosso, siamo hostess turche".


La vecchia divisa delle hostess turche

Come ricorda Marina Verna, questo non è il primo episodio riguardante le hostess turche. Riflette ciò che sta accadendo con Erdogan, islamizzazione della società. Restiamo in attesa del prossimo passo.
Ecco il pezzo:

No, il rossetto proprio no, se è rosso o rosa. Accettato solo se è poco più di un lucidalabbra. Per le hostess della compagnia di bandiera Turkish Airlines, una nuova mortificazione, dopo le nuove uniformi di ispirazione islamica e neo-ottomana, il divieto di portare parrucche, ossigenare i capelli, esibire tatuaggi: nel nuovo «codice estetico» delle assistenti di volo, non c’è spazio per nulla che possa sembrare seduttivo. È la Turchia del premier Recep Tayyip Erdogan, sospettato di «reislamizzare» progressivamente il Paese. E pensare che negli Anni 70, quando la Turchia si proiettava nella modernità occidentale, il simbolo esterno erano proprio le hostess: in minigonna e platinate.

Naturalmente l’opposizione kemalista - fedele al lascito laico di Mustafa Kemal Ataturk fondatore della repubblica turca - protesta. «Questo regolamento è un atto di perversione, come definirlo altrimenti? dice il vice-presidente del Chp, il principale partito di opposizione, Gursel Tekin -. Le autorità pubbliche vogliono decidere come devono vestirsi le giovani donne di 20-30 anni. Assurdo». Come reazione, molte donne si sono fotografate con le labbra tinte di rosso e hanno poi pubblicato le foto sulle reti sociali.

Nelle ultime settimane altri provvedimenti interni di Turkish Airlines - al 49% proprietà dello Stato turco - hanno suscitato reazioni polemiche negli ambienti laici. Per esempio, ora a bordo non si servono più alcolici. Chissà se, con questo trend, Turkish Airlines riuscirà a mantenere anche nei prossimi anni il titolo di «migliore compagnia aerea europea» attribuitole da Skytrax nel 2011 e nel 2012.

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