Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Nablus: palestinese assassina a sangue freddo israeliano per i giornali italiani era un 'colono'
Testata: Corriere della Sera Data: 01 maggio 2013 Pagina: 16 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Raid aereo di Israele su Gaza»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 01/05/2013, a pag. 16, la breve dal titolo "Raid aereo di Israele su Gaza".
Il funerale di Evyatar Borovsky
Il miglior commento alla breve pubblicata da Corriere della Sera è la lettera di Annalisa Ferramosca, che pubblichiamo integralmente, eccola:
Gentilissima Redazione,
Vorrei approfittare della Vostra ospitalità per esprimere, dal profondo del cuore, le mie condoglianze alla famiglia ed agli amici di Evyatar Borowski, assassinato oggi a sangue freddo, ad una fermata d'autobus, da un palestinese.
Il c.d. 'settler' o 'colono' (confesso che a me quest'ultima parola piace, evoca ricordi delle colonie fenicie, greche, latine e romane nel Mediterraneo e dei loro preziosi contributi alla civiltà, ma dubito che sia il punto di vista più diffuso tra chi fa uso del termine) era un attore israeliano trentunenne, sposato e padre di cinque figli, il più grande dei quali ha solo sette anni.
Mi tormenta da ore il pensiero di quei cinque bambini, della loro madre e dei genitori di Evyatar, come mi tormenta da settimane il pensiero della piccola Adelle Biton, ferita alla testa da una pietra prima del suo terzo compleanno e da allora in coma.
Mi tormenta il pensiero dei bambini palestinesi istigati all'odio e alla guerra fin dalla prima infanzia dai loro stessi parenti o maestri.
E mi indigna pensare all'indifferenza di tanti di fronte a questi crimini e all'odio implacabile di cui sono espressione.
Con il cuore sempre vicino a Israele (che il Signore vegli sempre su di esso, lo rafforzi e benedica con la pace) e la mente inquieta,
i più cordiali saluti,
Annalisa Ferramosca
Ecco la breve del Corriere della Sera:
GAZA — Vacilla la tregua tra Israele e Gaza mediata dall'Egitto: ieri un raid aereo ha ucciso un giovane palestinese. L'uomo, che abitava nel campo profughi di Shati, procedeva a bordo di una motocicletta: secondo Israele, era coinvolto nel lancio di razzi contro Eilat del 17 aprile. Per la prima volta dall'operazione Colonna di nuvola di novembre, dunque, Israele torna a ricorrere alle esecuzioni mirate. Nella stessa giornata, un colono israeliano vicino a Nablus, è stato ucciso in Cisgiordania. L'attacco è stato rivendicato dalla brigate Al Aqsa. L'azione su Gaza non è stata una grande sorpresa. Ancora l'altro ieri il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, aveva lanciato avvisi espliciti. E ieri ha ribadito che «Israele non tollera alcuno stillicidio di attacchi: né da Gaza, né dal Sinai». La vittima si chiamava Haitam al-Hasshal e aveva 29 anni. Per Israele, «una figura chiave del terrorismo». Molto diversa la versione palestinese che parla di una guardia di sicurezza che lavorava all'ospedale Shifa e abitava nel campo profughi.
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