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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
30.04.2013 Emmanuel Ringelblum - Sepolti a Varsavia. Testimonianze dal ghetto
Libri Raccomandati

Testata: Informazione Corretta
Data: 30 aprile 2013
Pagina: 1
Autore: Emmanuel Ringelblum
Titolo: «Sepolti a Varsavia. Testimonianze dal ghetto»
 

Emmanuel Ringelblum
Sepolti a Varsavia. Testimonianze dal ghetto
Castelvecchi

Sepolti a Varsavia è il commovente racconto dell’orrore vissuto dalla comunità del ghetto di Varsavia, firmato dal noto archivista e storico del quartiere Emmanuel Ringelblum. Si tratta di episodi di cui l’autore è stato testimone oculare, notazioni e storie di cui egli stesso è stato protagonista e vittima. Una realtà straziante che vede esseri umani catturati dal furore insensato di una violenza esplosiva, da una brutalità implacabile. Nel suo libro c’è tutta la vita del ghetto, dalla costruzione del muro per motivi igienici al breve periodo di calma apparente fino agli omicidi di massa. È il racconto di un uomo provato da crisi interiori, che ha dovuto macchiarsi di meschinità per un istinto di autoconservazione ma che ha saputo riscattarsi con una nobiltà d’animo fuori dal comune. Quando i tedeschi invasero la Polonia, Ringelblum si trovava in Svizzera, dove avrebbe potuto restare e salvarsi. Decise invece di tornare a Varsavia nella consapevolezza dell’importanza storica di quel momento. Come molti suoi concittadini, non scamperà al furore nazista.



http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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