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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
07.04.2013 Iran:niente accordo sul nucleare
capirai che novità

Testata: Corriere della Sera
Data: 07 aprile 2013
Pagina: 17
Autore: La redazione del Corriere
Titolo: «Teheran e il nucleare: non c'è l'accordo»

Se se ne sta accorgendo anche Catherine Ashton, l'astuta Ministra degli Esteri Ue, vuol dire che siamo arrivati alla frutta, l'Iran non ha nessuna intenzione di fermare la corsa al nucleare. Obama ne tragga le dovute conseguenze, e dimostri la veridicità delle sue affermazioni a Gerusalemme.
La linea rossa è stata superata.
Ecco una breve cronaca dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/04/2013, a pag.17, con il titolo " Teheran e il nucleare: non c'è l'accordo".

 

ALMATY (Kazakhstan) — Nulla di fatto tra l'Iran e i sei Paesi del gruppo 5+1 (i membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu più la Germania) che ieri si sono riuniti in Kazakhstan per il secondo giorno di colloqui sul programma nucleare di Teheran. L'Alta rappresentante per la politica estera dell'Ue e coordinatrice del 5+1, Catherine Ashton, ha riferito che le posizioni con Teheran rimangono distanti e non c'è «comprensione reciproca». Anche la Russia ha annunciato il fallimento dei colloqui sottolineando che non c'è accordo su una prossima data per i negoziati. Ad Almaty l'Iran era rappresentato dal capo negoziatore sul nucleare, Saeed Jalili (nella foto in alto) che ha detto di aver presentato un «piano operativo» per risolvere la questione ma che «l'altra parte non era pronta ed ha chiesto più tempo per studiare la proposta». Ora cosa succederà? La mancanza di un accordo sulla controversa attività nucleare iraniana potrebbe mettere in difficoltà i sostenitori di una soluzione pacifica del problema e aumentare i sospetti di Israele sul fatto che Teheran usi i negoziati soltanto come tattica dilatoria, per prendere tempo. Da tempo le potenze occidentali chiedono che l'Iran riduca le sue attività presso il sito per l'arricchimento dell'uranio di Fordow e porti sotto il 20% l'arricchimento stesso. Ma Teheran considera le richieste «non sufficientemente bilanciate» e chiede il formale riconoscimento del suo diritto a dotarsi del nucleare a fini civili e la rimozione di tutte le sanzioni internazionali legate al suo programma atomico. Ieri gli americani frenavano il pessimismo: «Non c'è stata una svolta ma nemmeno un insuccesso totale — ha detto un anonimo funzionario Usa —. La nostra intenzione è di andare avanti».

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