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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
02.04.2013 Grecia: antisemitismo in ascesa con Alba Dorata
cronaca di Elisabetta Rosaspina

Testata: Corriere della Sera
Data: 02 aprile 2013
Pagina: 34
Autore: Elisabetta Rosaspina
Titolo: «La crisi resuscita l'antisemitismo. I timori degli ebrei di Salonicco»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/04/2013, a pag. 34, l'articolo di Elisabetta Rosaspina dal titolo "La crisi resuscita l'antisemitismo. I timori degli ebrei di Salonicco".


Elisabetta Rosaspina            Alba Dorata

I soldi scarseggiano? «Colpa degli ebrei». Un'angosciosa sensazione di déjà vu serpeggia nella comunità ebraica di Salonicco, in Grecia, dove l'assioma non è considerato una barzelletta. La feroce crisi economica alimenta un'altra ferocia: quella che spinge a cercare un responsabile, o perlomeno un capro espiatorio sul quale sfogare rabbia e preoccupazioni per le difficoltà di fine mese. A torto o a ragione (si spera a.torto) gli ebrei della «Gerusalemme dei Balcani», come era soprannominata la città prima che la Seconda guerra mondiale le cambiasse i connotati, temono che prima o poi la sempre più potente «Alba Dorata», partito di estrema destra e di simpatie neo-nazistc, distolga le sue malevole attenzioni dagli immigrati e le rivolga alle sinagoghe greche, neanche fossero filiali della Bce. Ma questa volta, secondo quanto riferisce il sito israeliano Ynétnews, la comunità ebraica ha deciso di non voler aspettare che la tormenta si abbatta ingiustamente su di lei come settant'anni fa, in un ricorso storico che ancora terrorizza molti anziani abitanti della città. Stavolta i pochi sopravvissuti e i discendenti dei perseguitati e deportati di allora, quando fu spazzato via, verso i lager polacchi, il 97% della popolazione ebraica, gli ebrei hanno deciso di ricordare al parlamento, dove siedono numerosi gli eletti di «Alba Dorata», di essere anche loro cittadini greci a pieno diritto. Soprattutto di sentirsi al sicuro in casa loro. Il primo ministro, Antonio Samaras, ha colto il messaggio e la settimana scorsa ha visitato una delle sinagoghe di Salonicco e, ai superstiti dell'Olocausto (che molti militanti di «Alba Dorata» considerano una fantasia), ha promesso: «Mai più». Ma la vera sorpresa è arrivata alla marcia silenziosa che doveva commemorare l'avvio degli ebrei di Salonicco ai campi di sterminio, nel 1943: nella piazza, ora un parcheggio, si sono radunate duemila persone, in buona parte non ebree e almeno dieci volte più numerose di quanto sperassero gli organizzatori.

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