Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Shimon Peres su Benedetto XVI Le parole ufficiali della diplomazia
Testata: Corriere della Sera Data: 00 1700 Pagina: 17 Autore: Gian Guido Vecchi Titolo: «La decisione originale di un uomo coraggioso»
Le parole della diplomazia, attraverso le dichiarazioni di Shimon Peres, riportate dall'Osservatore Romano. Le riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 16/02/2013, a pag.17, con il titolo "La decisione originale di un uomo coraggioso". In altra pagina l'articolo di Giulio Meotti su Benedetto XVI. cliccare qui: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=48109
CITTÀ DEL VATICANO — «Sono dispiaciuto per la decisione del Papa di rinunciare al pontificato. Si tratta di una decisione originale, perché egli è un uomo originale e coraggioso. Lo considero un leader spirituale straordinario e unico». Il momento è storico come la lettera che l'Osservatore Romano pubblica oggi in prima pagina: «La saggezza non invecchia mai», firmato Shimon Peres. Non era mai accaduto che il presidente di Israele scrivesse per il quotidiano della Santa Sede. Un omaggio a Benedetto XVI, il Papa tedesco che «nell'ambito delle relazioni tra la Chiesa cattolica e il popolo ebraico ha compiuto numerosi gesti», ricorda Peres. «Ha affermato che il popolo ebraico non è responsabile della morte di Gesù; ha ribadito che gli ebrei sono "i nostri fratelli maggiori" e ha detto che Dio non ha mai abbandonato il popolo ebraico. Ha visitato Israele e il Tempio maggiore a Roma per esprimere la sua amicizia e la sua solidarietà. Ha pregato per la pace in Medio Oriente, proprio come facciamo io e altri». E ancora: «Il suo impegno per la pace e l'umanità è autentico. Ha la sincerità del vero credente, la saggezza di chi comprende i cambiamenti della storia e la consapevolezza che, nonostante le differenze, non dobbiamo diventare estranei o nemici». Insomma, «non può essere considerato come il leader amministrativo del Vaticano, ma come la guida spirituale, dotata di profondità, conoscenza e saggezza», conclude: «Lo considero un amico. Gli auguro ogni bene e rimarrò in contatto con lui. A Gerusalemme pregheremo affinché possa riacquistare la forza fisica e offrire la propria saggezza, profondità e amicizia a tutti i popoli, a tutte le religioni. Lo ricorderemo con rispetto e stima per quanto ha fatto».
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