Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Turchia sempre più islamica: capirai che notizia cronaca di Viviana Mazza
Testata: Corriere della Sera Data: 15 febbraio 2013 Pagina: 19 Autore: Viviana Mazza Titolo: «Aerei turchi senza più alcol. E gonne lunghe per le hostess»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 15/02/2013, a pag. 19, l'articolo di Viviana Mazza dal titolo "Aerei turchi senza più alcol. E gonne lunghe per le hostess".
Vecchia divisa nuova divisa
Alla fine degli anni Sessanta, quando le gonne blu delle hostess della compagnia di bandiera turca si accorciarono improvvisamente, diventando vertiginosamente mini e per di più di uno «scioccante» rosa, l'esperienza fu «indimenticabile», racconta il sito Facebook della Turkish Airlines, che spiega quella rivoluzione con «lo spirito di libertà» dei tempi. Anche in questi giorni la reazione di alcuni turchi è stata di choc, quando le foto delle nuove divise delle hostess — appena ridisegnate — sono finite su Twitter e Facebook. Gonne 15 centimetri sotto il ginocchio, impermeabili che arrivano quasi ai piedi, cappellini simili ai fez che nel 1925 Atatürk vietò in nome delle aspirazioni europeiste di modernizzazione della nuova repubblica. Abiti «troppo conservatori» — hanno commentato molti utenti — e «così ottomani». Lo stilista Vural Gökçayli ha osservato che non riflettono affatto la vera immagine del Paese: «Sembrano fatti per hostess saudite o kuwaitiane». Inutile la replica della Turkish Airlines (al 49% di proprietà dello Stato) che il design affidato alla stilista Dilek Hanif (che nelle sue collezioni osa di solito molto di più) non è ancora definitivo. È subito scattata l'accusa al governo del premier Recep Tayyip Erdogan di voler «islamizzare» la compagnia di bandiera. Al potere dal 2002, Erdogan ha già spazzato via diversi dei tabù dello Stato laico di Atatürk, incluso il divieto del velo islamico nelle università. La questione delle gonne è approdata persino in Parlamento ieri, per iniziativa del leader dell'opposizione Kemal Kilicadroglu che da tempo accusa il premier di avere una «agenda occulta». Il suo vice Umut Oran ha chiesto se sia stato proprio Erdogan a dare consigli di moda alla Turkish Airlines. Non è solo il look ad essere cambiato. Pochi giorni fa, ha fatto polemica la notizia che non ci saranno più bevande alcoliche su molti voli di linea: saranno servite esclusivamente in business, solo sui voli da e per Istanbul, Ankara, Smirne e luoghi di vacanza come Antalya, Bodrum e Dalaman. («Erano poco richiesti», si è difesa la compagnia, ma senza convincere i critici). Niente alcol anche sui voli per otto Paesi a maggioranza musulmana, su richiesta di questi ultimi. «Così si danneggia l'immagine della Turchia», ha lamentato Kilicadroglu. La Turkish Airlines, che trae orgoglio dallo slogan «quando la moda tocca le nuvole», ha assicurato solo che ogni decisione della compagnia è presa con stile.
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