Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele concede, il Vaticano non contraccambia niente più tasse sulle proprietà vaticane in Israele
Testata: Corriere della Sera Data: 01 febbraio 2013 Pagina: 15 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «E il Vaticano definisce 'Stato' la Palestina»
Dopo che Israele, in nome dei buoni rapporti, ha accettato di esentare il Vaticano dal pagamento delle tasse sulle sue proprietà in Israele e ha garantito al Papa la possibilità di gestire una zona particolare del Monte Sion, dove si sarebbe svolta l'«ultima cena» (http://www.israelhayom.com/site/newsletter_article.php?id=7230), ecco come ha risposto il Vaticano.
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 01/02/2013, a pag. 15, la breve dal titolo "E il Vaticano definisce «Stato» la Palestina".
Benedetto XVI con Abu Mazen, con Netanyahu
ROMA — Il Vaticano, favorevole al riconoscimento della Palestina come Stato «osservatore» non membro all'Onu lo scorso novembre, fa oggi riferimento alle autorità di Ramallah come rappresentanti dello «Stato di Palestina» nei documenti ufficiali. In una nota, si dà notizia di un incontro avvenuto mercoledì a Ramallah presso il ministero degli Esteri dello «Stato della Palestina» tra la delegazione della Santa Sede e quella palestinese. L'Italia, invece, pur essendo tra i 138 Paesi che hanno votato a favore, non usa nei documenti ufficiali il nome di «Stato della Palestina». A gennaio, con un decreto presidenziale Abu Mazen ha cambiato il nome dell'Autorità palestinese in «Stato della Palestina», affermando che passaporti, francobolli, segnali stradali saranno modificati. Secca la replica di Netanyahu: «Uno Stato palestinese indipendente nascerà solo dopo l'accordo di pace con Israele».
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