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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
28.01.2013 Iran: otto anni di carcere per essersi convertito al cristianesimo
e la portavoce del dipartimento di Stato americano si augura che il processo sia 'equo'

Testata: La Stampa
Data: 28 gennaio 2013
Pagina: 18
Autore: Redazione della Stampa
Titolo: «Si converte al cristianesimo, condannato a otto anni»

Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 28/01/2013, a pag. 18, la breve dal titolo " Si converte al cristianesimo, condannato a otto anni ".


Victoria Nuland              Saeed Abedini

Ha dell'incredibile il commento di Victoria Nuland, portavoce del Dipartimento di Stato americano, la quale si augura che Saeed Abedini (in possesso della cittadinanza americana dopo aver sposato una statunitense) abbia un processo 'equo'. Già il fatto che sia stato processato e condannato a 8 anni per  essersi convertito al cristianesimo e per un presunto proselitismo non giustifica la parola 'equo' usata dalla Nuland.
In Iran non esiste la libertà d'espressione, nè la libertà di culto. Questo non significa che i processi contro i convertiti siano giustificabili, nè che ci si possa augurare che siano 'equi'. Che cosa c'è di equo nel processare una persona perché non professa la religione 'giusta'?
Ecco la breve:

Un pastore evangelico iranoamericano convertito al cristianesimo è stato condannato a 8 anni di prigione da un tribunale di Teheran per proselitismo e gestione di una «chiesa sotterranea». La notizia è stata diffusa dall’American Center for Law and Justice (Aclj), un’organizzazione statunitense a difesa dei diritti umani e della libertà religiosa. Saeed Abedini - nato e cresciuto in Iran, convertitosi al cristianesimo a 20 anni e dal 2002 sposato a una statunitense - è stato condannato per minacce alla sicurezza interna iraniana. Secondo il gruppo, il pastore evangelico e il suo avvocato hanno potuto presenziare solo a una giornata del processo. La portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, venerdì ha ripetuto l’auspicio di Washington per un processo «equo».

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