domenica 18 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
03.01.2013 Libertà di espressione, un valore che non appartiene all'islam
non sarà una storia a fumetti a dimostrare il contrario

Testata: Corriere della Sera
Data: 03 gennaio 2013
Pagina: 40
Autore: Roberto Tottoli
Titolo: «Profeta a fumetti e libertà di critica: le sensibilità dell'Islam alla prova»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 03/01/2013, a pag. 40, l'articolo di Roberto Tottoli dal titolo " Profeta a fumetti e libertà di critica: le sensibilità dell'Islam alla prova ".


Roberto Tottoli

Non sappiamo se definire superficiali o tragicamente senza senso gli articoli sull'islam  di Roberto Tottoli, il quale cerca il pelo nell'uovo.
Ma il pelo sensibile nell'uovo islamico non esiste. Tottoli approfondisca lo studio della shari'a e si renderà conto di quanto le sue analisi  appartengono alla categoria del 'wishful thinking.

"Stabilire il limite della libertà di parola"

Difficoltà e timori per la libertà di espressione toccano gran parte dei paesi musulmani. La condanna di Bassem Youssef per le sue caricature del presidente egiziano Morsi è l'ultima di una lunga serie e accompagna analoghi fenomeni che riguardano anche il credo religioso. Le caricature danesi di qualche anno fa e il più recente film su Maometto hanno infiammato gli animi e causato reazioni di ogni genere. In questi giorni, e nelle prossime settimane, ci riprova il settimanale satirico francese Charlie Hebdo, pubblicando una biografia a fumetti di Maometto.
Le prime reazioni non sono mancate. L'Iran ha protestato ufficialmente, altri leader musulmani non sono stati da meno, puntando su ciò che crea maggiore imbarazzo all'Islam: dare un volto al Profeta. Anche se la prescrizione di non raffigurare il Profeta non è coranica e non ha base scritturale, si è imposta nei prodotti dello stesso genere creati da musulmani. Cartoni animati o film su Maometto non lo ritraggono mai in volto, né lui né i suoi compagni più famosi. Eppure fumetti (anche italiani: ad esempio gli eroi Bonelli come Zagor e Tex in Turchia) e raffigurazioni di vario tipo sono ben presenti nel mondo islamico, e il rapporto con l'immagine è ben più complesso di quello che i tradizionalisti vorrebbero imporre.
Aspettando di conoscere nel dettaglio il respiro dell'operazione, il confine sottile tra libertà di espressione e rispetto del credo religioso sarà di sicuro evocato e ridiscusso, come ormai accade periodicamente. Secondo quanto annunciato dall'autore della versione a fumetti della vita di Maometto, tal Zineb, un sociologo franco-maghrebino, questa volta la storia è tratta dalle fonti storiche musulmane. È una novità interessante, ma che non mette al riparo da una satira dissacratoria: Maometto è ritratto dagli stessi musulmani come leader politico, capo militare ed eroe epico, con tutto quello che ciò comporta, oltre che come appassionato marito. E lo stile satirico della copertina e delle tavole pubblicate ieri non eviterà un percorso di dubbi, polemiche e accuse incrociate.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT