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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
03.01.2013 Andare in moto in Indonesia
se sei donna ci sono alcune restrizioni islamicamente corrette

Testata: Il Giornale
Data: 03 gennaio 2013
Pagina: 13
Autore: Redazione del Giornale
Titolo: «Niente più donne a cavallo delle moto: è contro l’islam»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 03/01/2013, a pag. 13, la breve dal titolo "Niente più donne a cavallo delle moto: è contro l’islam".


Niente donne a cavalcioni su una moto, l'Indonesia sempre un passo avanti nella discriminazione islamica della donna.

Salire su un motorino a ca­valcioni dietro a un uomo è «troppo sconveniente» per una donna e decisamente «contro i precetti della sharia». Niente passaggi dunque, almeno nella cittadina di Lhokseumawe, nel­la provincia indonesiana di Aceh, guidata da un sindaco che vuol vietare alle donne di montare in sella. Con due uni­che eccezioni: se sono loro alla guida- ma in questo caso devo­no indossare abiti ampi e lun­ghi nel pieno rispetto dei precet­ti islamici­ oppure se accettano il passaggio di un uomo mon­tan­do però in sella con entram­be le gambe da un lato. «Le don­ne non devono montare a caval­cioni su un motorino, perché‚ non è dignitoso per loro e so­prattutto perché così facendo provocano l’uomo alla guida», spiega il sindaco Suaidi Yahya, sottolineando che nella sua cit­tadina «si segue la legge islami­ca » e precisando che il divieto «protegge le donne da situazio­ni indesiderate ». Quel che è cer­to è che a-Lhokseumawe la poli­zia islamica impone alle donne l’uso del velo e di abiti ampi,vie­ta alle coppie non sposate di fre­quentarsi ed è proibito bere al­col e giocare d’azzardo.

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