Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Si deciderà mai il Vaticano a dire la verità sui cristiani in Medio Oriente ? Invece di nascondere tutto sotto il nome 'Terra Santa'?
Testata: La Stampa Data: 03 ottobre 2012 Pagina: 16 Autore: La Redazione Titolo: «Scritte anti Gesù a Gerusalemme»
Quasi tutti i quotidiani riportano oggi, 03/10/2012, la notizia delle scritte ingiuriose apparse sulla porta di un convento a Gerusalemme. In genere brevi agenzie, come quella che riprendiamo dalla STAMPA, a pag.16, con il titolo "Scritte anti Gesù a Gerusalemme". Il gesto è ovviamente da condannare, ma ci sembra ne sia stata esagerata l'importanza, una scritta si cancella in pochi minuti, sono altre le notizie preoccupanti che giungono dal Medio Oriente. Ben diversa è la mattanza dei cristiani nei paesi arabo-musulmani, che invece rimane relegata nelle pagine di cronaca, senza che susciti mai reazioni politiche vere, al di là delle invocazioni domenicali alla pace del Papa. I cristiani fuggono dai territori palestinesi, ma anche questo fatto viene taciuto, in primis proprio dal Vaticano, quando evita di dire la verità, e cioè che i cristiani stanno benissimo in Israele, fuggono invece dai territori palestinesi. Ecco la breve:
La porta del convento ricoperta di graffiti oltraggiosi rivolti contro Gesù Cristo. Questa la brutta sorpresa che hanno trovato al loro risveglio i frati francescani del convento del Monte Sion, vicino Gerusalemme. Ancora non si sa se i responsabili siano dei vandali o dei coloni integralisti. Non è però il primo episodio di intolleranza verso i cristiani in Israele: un mese fa un gruppo di estremisti ebraici aveva tentato di dare fuoco all’Abbazia di Latrun, un gesto accompagnato da altre scritte blasfeme. «Queste azioni sono incompatibili con lo spirito dell’ebraismo - ha dichiarato Shimon Perez, capo di Stato israeliano -. Queste provocazioni sono un fenomeno cui non è possibile abituarsi».
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